Il manager va a Crotone e intanto rivendica l’approvazione dei resoconti contabili, la stabilizzazione di 500 precari e nuove assunzioni tramite concorsi. A gestire ora l’azienda bruzia sarà Vitaliano de Salazar, già a capo dell’Annunziata: «Unire le due realtà sotto un’unica direzione è un’opportunità»
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Antonello Graziano ha tracciato il bilancio della sua esperienza quadriennale alla guida dell’Asp di Cosenza, prima in qualità di commissario, poi di direttore generale, nel corso di una conferenza stampa convocata repentinamente prima di lasciare gli uffici di Via Alimena, così come repentinamente nelle ultime ore era giunta dal commissario ad acta della sanità calabrese Roberto Occhiuto, la decisione di spostare il manager alla guida dell'Asp di Crotone. All’incontro con i giornalisti Graziano, per garbo istituzionale, ha chiamato ad intervenire anche Vitaliano De Salazar, contestualmente incaricato di svolgere ad interim le funzioni di commissario straordinario dell’azienda territoriale, sommandole a quelle già in essere, di direttore generale dell’Azienda Ospedaliera. Nella circostanza De Salazar era accompagnato da Luigi Marafioti, direttore del dipartimento di diagnostica e radioterapia dell'Annunziata.
Graziano ha ricordato di aver assunto la guida dell'Asp di Cosenza in un momento complicato, quando ci si barcamenava «tra bilanci mancanti e inchieste giudiziarie trasformazione di un ente privo di bilanci, martoriato da inchieste giudiziarie. Oggi - ha rivendicato - l'Asp di Cosenza è un’azienda funzionale, attrezzata, pronta a raccogliere le nuove sfide di salute e cura dell’utenza». Oltre al raggiungimento dell'obiettivo dell'approvazione dei resoconti contabili, Graziano ha ricordato di aver proceduto anche «alla stabilizzazione di 500 unità di personale precario ed all'espletamento di concorsi per l’assunzione di ulteriori figure specialistiche, anche in posizioni apicali di direzione di unità operative complesse». E ancora, ha messo in evidenza il lavoro svolto per ampliare le postazioni per il volo notturno dell’elisoccorso e delle ore di servizio prestate dall’elisoccorso stesso, balzate da circa 900 a 2000. •Avrei voluto mantenere questa postazione per assistere al completamento del nuovo ospedale della Sibaritide e anche allo sviluppo del servizio di medicina a distanza che stiamo mettendo a punto a beneficio soprattutto delle comunità più periferiche. Sono certo che questi obiettivi saranno raggiunti dal mio successore».
De Salazar ha ammesso di aver appreso le intenzioni di Roberto Occhiuto soltanto nelle ultime ore. «E con spirito di servizio - ha detto - ho risposto: obbedisco! Ritengo che questa scelta di condurre sotto una unica direzione Azienda Ospedaliera e Azienda Sanitaria sia un’opportunità di grande importanza per il territorio che tra l'altro anticipa una riforma in tal senso allo studio del Parlamento. In questa provincia è determinante che l’hub e gli spoke dialoghino, lavorino in sinergia, offrano servizi di qualità, parlino la stessa lingua». Sicuramente tra le prospettive vi è quella di migliorare soprattutto la fase di gestione dell’emergenza-urgenza anche nei presidi ospedalieri territoriali, per alleggerire il carico del pronto soccorso di Cosenza. Un’altra sfida sarà quella di creare tra le due aziende un sistema informatico univoco. «E poi – ha detto ancora De Salazar – vorrei insistere molto sulla prevenzione. Vorrei che ogni cittadino possa ricevere a casa la prenotazione di una visita di controllo e screening, in relazione alla propria età ed al rischio di patologie a cui è esposto, con l’indicazione del giorno, dell’ora, della struttura in cui presentarsi».


