Compie un ulteriore e decisivo passo in avanti l’iter di accentramento dell’emergenza urgenza sotto l’egida di Azienda Zero. Dopo aver blindato il trasferimento del personale dalle aziende sanitarie (in realtà ancora suscettibile di modifiche a seguito del ricorso depositato al Tar), l’ente di governance ha sottoscritto un nuovo accordo, questa volta con le aziende sanitarie e ospedaliere calabresi che regolamenta «le attività oggetto del passaggio».

Innanzitutto, le risorse. I cordoni della borsa restano saldamente in mano ad Azienda Zero, che riceverà una quota del fondo sanitario appositamente destinato alla gestione del servizio di emergenza urgenza extra-ospedaliera. Sarà quindi l’ente di governance a ripartire i fondi sulla base di una rendicontazione che le aziende dovranno redigere semestralmente indicando il valore delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività.

Il commissario di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino

Che avverranno anche attraverso la messa a disposizione da parte degli enti del servizio sanitario di «risorse strutturali e strumentali». In primo luogo, il personale secondo le modalità già concordate con le organizzazioni sindacali e recepite con dca, decreto impugnato poi al Tar dal Nursing Up. Azienda Zero chiarisce che «il personale transitato nei ruoli di Azienda Zero non subirà alcuna conseguenza giuridica o economica pregiudizievole, in quanto il rapporto di lavoro subordinato è ceduto senza soluzione di continuità».

Inoltre, il personale non transitato «resta inquadrato nei ruoli dell’azienda di appartenenza, che mantiene la titolarità del rapporto di lavoro sotto il profilo giuridico ed economico».

Il personale tuttavia, sarà posto alle dipendenze funzionali di Azienda Zero. Per la gestione dell’elisoccorso l’ente di governance dovrà ancora far affidamento sulle aziende che dovranno garantire l’opportuno personale: medici e infermieri che su base volontaria decidano di prestare servizio a bordo degli elicotteri. I costi saranno sostenuti dalle aziende e poi stornati ad Azienda Zero che rimborserà per le attività svolte. Allo scopo sarà predisposta una apposita manifestazione d’interesse.

Per quel che riguarda le strumentazioni, i mezzi e i locali, le aziende le metteranno per intero a disposizione nella forma del comodato d’uso gratuito. Il parco automezzi, in particolare, sarà gestito da Azienda Zero attraverso «la funzione di coordinamento e gestione operativa, definendo i criteri di assegnazione dei mezzi alle postazioni, le modalità di utilizzo conforme e i controlli sulla conformità operativa».

Restano efficaci fino alla naturale scadenza o fino ad eventuale subentro i contratti per la fornitura di beni e servizi, lo stesso avverrà per le convenzioni già stipulate con le organizzazioni di volontariato. Tuttavia, alla data di sottoscrizione dell’accordo le aziende perderanno l’autonomia, la sottoscrizione di ogni nuovo contratto dovrà essere autorizzato da Azienda Zero.