Il segretario generale calabrese del sindacato critica l'intesa regionale sulle indennità e denuncia l'esclusione del personale del 118, dell'elisoccorso e dei servizi dell'emergenza-urgenza
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La UIL Fp Calabria attacca l'accordo regionale sulle indennità destinate al personale dei Pronto soccorso e denuncia l'esclusione dal tavolo di confronto presso il Dipartimento Salute. Il segretario generale Walter R. Bloise parla di «scelte incoerenti e penalizzanti» nei confronti dei lavoratori dell'emergenza-urgenza, sostenendo che il provvedimento rappresenti "un affronto" per il personale sanitario impegnato quotidianamente in condizioni difficili.
Secondo il sindacato, la ripartizione delle risorse destinate alle indennità penalizza il personale dell'emergenza-urgenza, compresi gli operatori di Azienda Zero Calabria e quelli ancora in servizio nelle Aziende sanitarie provinciali, escludendoli dal beneficio economico. Una scelta che, evidenzia la Uil Fp, sarebbe in controtendenza rispetto a quanto già adottato in numerose altre regioni italiane.
Nella nota, Bloise denuncia inoltre il mancato riconoscimento di altri istituti economici e contrattuali, ricordando che molti lavoratori attendono ancora il pagamento del salario accessorio degli anni precedenti, dell'indennità di vestizione e dei buoni pasto, mentre in alcune Asp i contratti decentrati sarebbero fermi da circa dieci anni. Il sindacato lamenta anche l'esclusione del personale dalla possibilità di concorrere agli incarichi di coordinamento e di funzione, in attesa del completamento del trasferimento ad Azienda Zero.
Tra le principali contestazioni figura l'esclusione dall'indennità degli operatori del sistema di emergenza territoriale, come il personale del 118, gli autisti soccorritori, gli operatori dell'elisoccorso e gli addetti ai servizi dedicati all'urgenza. Figure che, secondo la Uil Fp, operano a diretto contatto con i pazienti e affrontano le stesse criticità assistenziali e organizzative del personale dei Pronto soccorso.
Il sindacato critica inoltre la distribuzione delle risorse prevista dall'accordo, ritenuta eccessivamente sbilanciata a discapito degli operatori e del personale di supporto, già esclusi - viene sostenuto - dalle prestazioni aggiuntive disciplinate da un altro accordo regionale.
«Escludere dall'indennità alcune unità operative che garantiscono un accesso diretto dell'utenza al Pronto soccorso e affrontano quotidianamente situazioni di elevata complessità assistenziale è insensato - afferma Bloise -. Sarebbe stato necessario destinare risorse adeguate ed estendere il beneficio anche al personale del 118, agli autisti, all'elisoccorso e agli altri servizi dell'urgenza. Su tutto questo, la governance del sistema dell'emergenza-urgenza calabrese continua a tacere come se tutto andasse bene».

