«Anche se io ho i medici e non ci sono gli anestesisti della rianimazione, alla fine restiamo fermi».
A spiegarlo è Anastasio Palmanova, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Generale dell'Ospedale di Polistena, esperto di flebologia, membro del direttivo nazionale della Società Italiana di Flebologia (SIF), specializzato in chirurgia mini-invasiva e oncologica, con riconoscimenti nazionali e internazionali per la sua carriera clinica e gestionale.
La carenza di anestesisti del presidio ospedaliero della Piana di Gioia Tauro sarebbe stata generata a seguito del decreto Milleproroghe, che non prevede il rinnovo dei contratti dei liberi professionisti in pensione che prestavano servizio in emergenza. Oggi, intervenuto al presidio in corso davanti all’ospedale, il deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro ha annunciato l’inserimento di un emendamento nel Milleproroghe che dovrebbe consentire la proroga dei contratti per gli anestesisti: la norma, secondo il parlamentare, avrebbe già ricevuto l’ok del governo. 

Intanto le preoccupazioni restno e, per trovare una soluzione tampone, anche il dottor Palmanova ha partecipato alla riunione con i vertici dell’Asp e del nosocomio, che si è tenuta giorni fa in direzione sanitaria.

«Abbiamo cercato di trovare un accordo sulla questione degli anestesisti, perché altrimenti si rischia di chiudere la rianimazione – afferma il primario -. È stato proposto ai pochi colleghi che ci sono di darci una mano con le prestazioni aggiuntive, a pagamento. Loro hanno accettato, dicendo che lo faranno senza chiedere soldi in più. Uno spirito di sacrificio encomiabile».

Questa situazione sarà mantenuta in piedi per tutto il mese di gennaio, dopodiché dal primo di febbraio si dovrebbe tornare a fare turni regolari, con tutte le criticità che si verificheranno.
«Ieri c'è stata la convenzione con il Gom di Reggio Calabria, verranno i loro anestesisti a sostenerci – dichiara Palmanova -. Speriamo che il Decreto Milleproroghe venga corretto e che gli anestesisti in pensione possano ritornare a prestare servizio all’occorrenza. Sono tre a Locri e tre a Polistena. Il personale di anestesia e rianimazione a Polistena dovrebbe essere d 18 unità, invece siamo in 6-7. Quindi la situazione è serissima. Noi ora stiamo facendo solo emergenza-urgenza, quindi stiamo rinviando gli altri e le liste di attesa aumentano. L'azienda sanitaria si sta impegnando al massimo, è un problema nazionale, dobbiamo essere attrattivi altrimenti qua non viene nessuno. Queste mobilitazioni sono giuste, perché si deve sapere, il problema è di tutti gli ospedali».