Non si ferma la mobilitazione contro il depotenziamento dell’ospedale di Tropea. Nel pomeriggio di ieri si è tenuto un nuovo presidio promosso dal comitato Costa degli Dei, tappa di avvicinamento alla grande manifestazione che i promotori intendono organizzare proprio nella Perla del Tirreno nelle prossime settimane.

Al centro della protesta, l’assenza di risposte da parte dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia alle richieste di confronto sul documento approvato durante la partecipata assemblea pubblica del mese scorso. Un testo che ha raccolto proposte e rivendicazioni sul potenziamento dei servizi, a partire dall’applicazione concreta dei decreti commissariali già sottoscritti dalla Regione.

«Abbiamo incontrato la triade e consegnato il documento – ha spiegato Domenico Cortese, del Comitato Costa degli Dei – ma non siamo soddisfatti. Non siamo riusciti ad andare alla radice del problema, a capire cioè dove si trovi l’intoppo che impedisce di applicare i Dca già firmati. C'è stata una chiusura al riccio della triade commissariale, come se noi avessimo attaccato loro personalmente, il che non è così». Da qui la decisione di proseguire con iniziative anche nei comuni limitrofi, in un crescendo che dovrebbe portare a una manifestazione «dirompente dal punto di vista politico» e con un obiettivo chiaro: allargare la vertenza a livello provinciale, regionale e nazionale, «perché quello che succede a Tropea proviene da leggi e normative che vengono approvate a Roma», ha incalzato Cortese.

Accanto ai comitati, numerosi cittadini e i sindaci della costa: «Siamo in prima linea per un diritto fondamentale negato a tutta la collettività – ha tuonato il sindaco di Ricadi, Nicola Tripodi –. Dobbiamo coinvolgere ancora di più le comunità e arrivare a una manifestazione forte, che chiami in causa anche la politica.

Un tema che, come ribadito più volte, non è solo sanitario, ma anche economico: «Ricadi ha superato il milione di presenze nella scorsa stagione – ha rimarcato Tripodi -. Il turista, soprattutto quello della terza età, guarda ai servizi sanitari quando sceglie una meta. Senza un ospedale efficiente il rischio è un calo della domanda».

Tropea e il suo cinrcondario, dunque, si preparano a nuove iniziative: senza risposte concrete, la mobilitazione salirà di livello. La questione non è circoscritta solo alla Perla del Tirreno, ma a un territorio di migliaia di abitanti che chiede un diritto garantito dalla Costituzione.