Dal 13 al 18 luglio il Comune di Cerisano e l’Università della Calabria lanciano il corso gratuito “Linguaggi dello spettacolo e della comunicazione”: posti limitati e formazione immersiva tra teoria, creatività e vita comunitaria
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Una vera e propria factory della creatività contemporanea nel cuore di uno dei borghi più identitari della Calabria. Cerisano prova ancora una volta a trasformare la cultura in esperienza concreta, aprendo le porte a studenti, artisti e giovani creativi attraverso il corso gratuito “Linguaggi dello spettacolo e della comunicazione – Percorsi del contemporaneo”, promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università della Calabria insieme al Comune di Cerisano nell’ambito del progetto “Cerisano Factory”.
«Questo corso nasce dentro un borgo che negli ultimi anni è stato fortemente attraversato da un processo di rinnovamento culturale reso possibile anche dai fondi PNRR, che hanno consentito la riqualificazione di Palazzo Sersale e della sede del Museo Fingesten, dedicato all’artista ebreo austriaco Erwin Walter Palm Fingesten, sfuggito ai campi di internamento di Ferramonti e che trovò rifugio proprio a Cerisano».
Così il docente dell’Università della Calabria Carlo Fanelli descrive il contesto culturale nel quale prenderà forma il corso “Linguaggi dello spettacolo e della comunicazione”.
«Dentro questo percorso - spiega Fanelli - si è pensato di costruire una serie di offerte formative, tra cui anche questo corso. Al mattino ci sarà una parte teorica dedicata alla possibilità di “far abitare” il borgo e il centro storico attraverso il teatro, che non verrà proposto nella sua forma più convenzionale, ma come strumento capace di trasformare la relazione tra persone, luoghi e comunità».
Accanto alla riflessione teorica, il progetto punterà soprattutto sulla dimensione laboratoriale e performativa. «Nel pomeriggio - continua - saranno attivati percorsi pratici distribuiti tra esperienze teatrali, storytelling e costruzione narrativa contemporanea. Ci sarà Franco Brambilla, formatore che arriva da Milano, mentre Rosamaria Stanca, collaboratrice del Corriere della Sera, lavorerà sullo storytelling giornalistico. Dario Della Rossa invece guiderà un laboratorio dedicato alla costruzione dei podcast».
«L’idea centrale - conclude Fanelli - è mettere continuamente in relazione teoria e pratica, studio ed esperienza, dentro un percorso circolare che utilizzi il borgo non soltanto come scenario, ma come parte viva del processo creativo e formativo».
Insomma per una settimana, dal 13 al 18 luglio 2026, il borgo diventerà un laboratorio diffuso di idee, relazioni e sperimentazione artistica: non soltanto lezioni teoriche, ma cantieri creativi, confronto diretto con professionisti del settore, esperienze pratiche e vita comunitaria dentro gli spazi del centro storico.
Gli studenti selezionati potranno partecipare senza alcun costo a un percorso intensivo di formazione dedicato ai linguaggi contemporanei dello spettacolo e della comunicazione, attraverso attività teoriche, laboratori creativi, confronto diretto con professionisti del settore ed esperienze immersive all’interno del borgo.
L’obiettivo dell’iniziativa è costruire uno spazio dinamico in cui formazione universitaria, pratica artistica e dimensione comunitaria possano intrecciarsi. Non un semplice seminario accademico, ma una vera esperienza culturale condivisa, capace di mettere in relazione giovani, territorio e nuove forme della comunicazione contemporanea.
Il corso è rivolto a studenti e studentesse iscritti a qualsiasi corso universitario nell’anno accademico 2025/2026, indipendentemente dall’ateneo di provenienza. I posti disponibili saranno compresi tra un minimo di 15 e un massimo di 30 partecipanti, elemento che punta a garantire un lavoro laboratoriale più diretto e partecipato.
Il programma formativo prevede focus teorici sui linguaggi contemporanei, cantieri creativi, attività laboratoriali e momenti di confronto con esperti e operatori del mondo dello spettacolo, della cultura e della comunicazione. Centrale sarà anche la dimensione relazionale e conviviale dell’esperienza, pensata per trasformare Cerisano in un luogo di socialità culturale diffusa.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’accordo sottoscritto per il progetto “Attrattività borghi storici PNRR – Cerisano Factory”, sostenuto dall’Unione Europea NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura.
Le domande di ammissione dovranno essere presentate entro il 1 giugno 2026 attraverso il QR code pubblicato nella locandina ufficiale dell’iniziativa.

