L'Africo comincia il proprio cammino nel campionato di Promozione (girone B) con una vittoria ricca di emozioni e carattere. Tra le mura amiche, la formazione africese ha superato per 3-2 l'Atletico Maida al termine di un secondo tempo pirotecnico, risolto dalla marcatura di Pelle e dalla doppietta decisiva di Motta. Tre punti d'oro che danno fiducia e confermano la personalità di un gruppo capace di stringere i denti di fronte alle avversità.

Nel post-gara, il tecnico Alberto Criaco ha espresso grande soddisfazione per il risultato, evidenziando le difficoltà emerse alla vigilia a causa delle tante defezioni.

Emergenza uomini e spirito di adattamento

Il successo dell'Africo pesa ancora di più se si considera l'assetto rimaneggiato con cui la squadra è dovuta scendere in campo. Un aspetto cruciale rimarcato con forza dall'allenatore a fine gara: «Ci presentavamo alla sfida con numerose assenze. Avevamo fuori per squalifica Dure, Bruno Criaco, Gligora e senza Piasenzotto. Sono stato costretto a giocare con due centrocampisti nella linea arretrata a quattro».

Spazio ai margini di miglioramento

Nonostante la vittoria contro una rivale ostica, Criaco mantiene i piedi per terra, consapevole che la condizione migliore debba ancora essere raggiunta: «Sono contento della prestazione ma c'è da lavorare. Intanto era fondamentale partire con il piede giusto e con una vittoria, contro un avversario come l'Atletico Maida che quest'anno darà pensieri a tutti».

Condizione al 60%: «Noi l'abbiamo portata a casa ma siamo ancora al 60% della nostra condizione».

Obiettivi chiari per la stagione

L'esordio vincente non fa che confermare le ambizioni dell'Africo per questo campionato. Mister Criaco non si nasconde e traccia con chiarezza la rotta per i prossimi mesi, indicando la corsa ai vertici della classifica: «L'obiettivo è quello di arrivare tra le prime tre della classifica, è un obiettivo dichiarato e cercheremo di portarlo a termine, lottando contro squadre attrezzate come Bovalinese o Sporting Polistena senza dimenticare Roccella e altre. Sappiamo di essere una grande squadra ma dobbiamo lavorare e stare sereni perché il campionato è lungo».