Il giovane portiere (classe 2007) parla del momento rossoblù tra esigenze di classifica e il caos societario: «I primi segnali positivi si stanno vedendo»
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Non bisogna farsi prendere dal panico in casa Vibonese e restare con la mente lucida, cercando di affrontare queste ultime undici partite di campionato con il solo obiettivo del campo e nient'altro. Domenica, allo stadio Luigi Razza, per i rossoblù è arrivato il secondo stop consecutivo con la sconfitta contro la Nissa. Risultato a parte, le note liete si sono palesate nelle prestazioni che hanno testimoniato la crescita della squadra di mister Antonello Capodicasa. Adesso però bisogna fare risultato perché lo spettro dei play out c'è.
Parla Marano
All'orizzonte, per i rossoblù, c'è la trasferta in casa del Milazzo e, senza giri di parole, l'imperativo deve essere solo quello di vincere.
A parlare del momento della squadra è stato il giovane portiere, Fabio Marano, intervistato ai microfoni di LaC News24: «Stiamo migliorando partita dopo partita ma è normale che ci voglia del tempo perché abbiamo cambiato mister e ci stiamo addentrando nella sua visione e nelle sue idee. Domenica contro la Nissa abbiamo fatto vedere buone cose a differenza del derby contro il Sambiase che, anche a causa del tempo e delle condizioni del campo che erano al limite, non ha permesso di fare vedere i principi di gioco».
Insomma va bene la prestazione, ma adesso servono i punti: «Certo, più che il bel gioco l'importante adesso è fare più punti possibili già a partire dalla sfida in casa del Milazzo dove proveremo a prenderci il bottino pieno. Sarebbe fondamentale per la classifica».
Passo dopo passo
Sono state settimane certamente intense all'interno del club, visti gli ormai fitti nodi societari, ed è proprio da questo che i giocatori devono estraniarsi e pensare solamente al rettangolo di gioco. Più facile a dirsi che a farsi: «Ci siamo messi tutti d'accordo - continua il diciannovenne - di estraniarci dando il meglio in campo, perché alla fine per noi è tutto di guadagnato. Non abbiamo mai avuto come obiettivo i vertici del campionato, di conseguenza la nostra mentalità non è mai cambiata ma è rimasta sempre la stessa: guardare di partita in partita».
E ancora: «Ci vuole pazienza, non è facile ma ce la stiamo mettendo tutta e i risultati, almeno dalle prestazioni, si stanno iniziando a vedere. Non siamo ossessionati dalla classifica, certo un piccolo sguardo lo diamo siamo sopra che sotto, ma dobbiamo rimanere concentrati su una partita alla volta».

