​​​​​​In merito ai fatti accaduti martedì scorso, a margine della gara del campionato Juniores tra Cittanova e Gioiosa Jonica, il presidente, il Consiglio direttivo e tutti i componenti della società biancorossa prendono fermamente le distanze dall’accaduto, definendo l’aggressione fisica subita dal giovane arbitro della sezione di Locri «un gesto intollerabile, inqualificabile e radicalmente contrario ai valori di rispetto, lealtà e sportività che caratterizzano il nostro club».

La prima preoccupazione è rivolta al direttore di gara aggredito, al quale la dirigenza porge «vicinanza e solidarietà incondizionata, oltre alle sincere scuse per l’accaduto». Contestualmente, il Gioiosa estende le doverose scuse anche all’Associazione Italiana Arbitri, al Comitato Regionale Arbitri della Calabria, alla Sezione di Locri e a tutti gli associati AIA della Regione, «la cui professionalità e autorevolezza – si legge in una nota – sono state offese da un gesto inqualificabile e deplorevole perpetrato da un soggetto che non merita alcuna definizione».

Nel merito, la dirigenza gioiosana precisa che «il responsabile del vile gesto non è un tesserato della società, né tantomeno un collaboratore esterno o vicino al club, ma il genitore di due giovani calciatori tesserati che hanno partecipato all’evento sportivo».

Una persona che, dunque, non aveva alcun titolo per sostare all’interno dell’impianto sportivo di Cittanova e, addirittura, per sedere in panchina come dirigente. Di questo il Gioiosa si assume le proprie responsabilità. «Ovviamente quanto successo non può che imporci un momento di profonda e attenta riflessione. Abbiamo l’obbligo morale e istituzionale di analizzare quanto accaduto, individuare rimedi, compiere scelte, trovare nuove motivazioni, stimoli e iniziative. Vogliamo e dobbiamo essere sempre e ovunque protagonisti di correttezza e lealtà, promotori di amicizia e dialogo, dispensatori di gioia e sorrisi. Solo così, attraverso l’inseguimento continuo di questi valori, i nostri ragazzi potranno davvero crescere attraverso lo sport».

Il Gioiosa ora attenderà con fiducia e serenità le decisioni del Giudice sportivo del C.R. Calabria, «assumendoci le dovute responsabilità del caso e augurandoci che la giustizia ordinaria, se entrerà nel merito, faccia il suo corso nel rispetto delle procedure di legge, stabilendo fatti, circostanze e responsabilità di quanto verificatosi». Il Gioiosa, infine, si riserva di adottare «drastici provvedimenti disciplinari per eventuali tesserati coinvolti nell’accaduto».