Il primo gol in Serie B non si scorda mai. Soprattutto se porta la firma di Ruggero Frosinini, difensore dell’US Catanzaro 1929, capace di sbloccare la sfida contro il Frosinone Calcio e vivere una giornata sospesa tra emozione e rammarico per il 2-2 finale.

«È stata una giornata particolare – racconta Frosinini –. Primo gol in Serie B, sono felicissimo e ancora molto emozionato. Se penso da dove sono partito, da bassissimo, arrivare a giocare in B e segnare mi rende orgoglioso».

Una gioia intensa, che però non cancella del tutto il rammarico: «Peccato perché sarebbe stato bello celebrarlo con una vittoria».

«Loro sono una squadra forte, c’è stata un’intensità incredibile. Siamo stati bravi a sbloccarla e ad andare sul 2-0, poi hanno trovato due bei gol. È stata una bella partita, ma alla fine conta il risultato. Ci teniamo il punto».

La responsabilità affidatagli dal mister era chiara: «Ne avevamo parlato in settimana. All’andata avevo fatto una cavolata e ne scherzavamo anche con il mister. Mi dovevo far perdonare qualcosa».

Il gol è dedicato alla famiglia: «Sono solo crampi, niente di grave. La dedica va a mia madre, mio padre e mio fratello. Mi hanno sempre sostenuto. Se non fosse stato per loro oggi non sarei qui, perché io studiavo, facevo l’università. Mi hanno sempre consentito di fare quello che volevo».

«Dopo due partite ho avuto un problema che mi ha tenuto fuori due mesi. Quando sono tornato gli altri avevano più ritmo, ma il mister è stato bravissimo a farmi sentire subito parte del gruppo».

«Mi alleno come braccetto, ma posso fare anche il quinto a destra o sinistra. Mi faccio trovare pronto, poi decide il mister».

Resta l’amarezza per il pareggio, ma anche la consapevolezza di potersela giocare con tutti. «Ce la siamo giocata alla pari con una grande. Peccato per il doppio vantaggio, ma tra due o tre giorni rigiochiamo».

«Dobbiamo andare a fare punti a Carrara. Abbiamo un obiettivo, vogliamo provare a fare qualcosa di grande e non ci fermeremo».