Una prima settimana di luglio decisamente intensa e ricca di colpi di scena in casa Trebisacce. Dopo lo straordinario secondo posto nel campionato di Eccellenza, la società giallorossa si appresta a cambiare profondamente pelle. Un vero e proprio anno zero che si è aperto con l'addio del direttore sportivo Domenico Rugiano e con le dolorose (ma prevedibili) partenze verso la Serie D dei gioielli Facundo Lamberti e Juan Heredia.
Il club del presidente Carlomagno, però, non si scompone affatto di fronte alla rivoluzione e risponde piazzando il punto fermo da cui ripartire: Serafino Malucchi sarà ancora l'allenatore del Trebisacce.

Vince il cuore giallorosso

La permanenza del tecnico non era affatto scontata. Le sirene di mercato su di lui erano insistenti, con il Corigliano in prima linea nel tentativo di strapparlo alla piazza trebisaccese. Alla fine, però, a trionfare è stato il forte legame viscerale tra l'allenatore e l'ambiente.
Malucchi è l'uomo della storia recente giallorossa: ha preso in mano la squadra in Prima Categoria e l'ha guidata fino agli spareggi nazionali di Eccellenza.
La volontà di continuare questo percorso insieme è stata unanime, spinta da un entusiasmo e da una determinazione feroci, pilastri di un tecnico che ha sempre fatto di professionalità e senso di appartenenza i suoi marchi di fabbrica.


Nuovi soci e ambizioni immutate


La riconferma di Malucchi non è solo una scelta di cuore, ma rappresenta un segnale societario fortissimo in vista del prossimo campionato. La dirigenza ha voluto dare continuità a un progetto di crescita strutturato nel tempo, che quest'anno beneficerà anche dell'ingresso di nuovi soci pronti a dare nuova linfa economica e organizzativa al club. Nonostante gli addii pesanti, il Trebisacce è pronto a rilanciare: l'obiettivo per la nuova stagione sarà quello di consolidare quanto di buono mostrato lo scorso anno, mantenendo intatte l'ambizione e la voglia di stupire. La rivoluzione è iniziata, ma il timoniere resta lo stesso.