La forza di ripartire, con nuove ambizioni e prospettive, a stagione in corso: la Virtus Rosarno ha subìto diversi cambiamenti nel mercato invernale, ciò che è rimasta la stessa però è la perseveranza nel proseguire nel cammino intrapreso. In occasione della ventesima giornata del campionato di Eccellenza è arrivata la vittoria nel derby contro la Gioiese che ha rilanciato la compagine amaranto in classifica.

L'esperienza di Khoris

Una squadra giovane, quella rosarnese, e per questo mancava nello spogliatoio qualcuno che portasse esperienza e leadership. A tal proposito la scelta è ricaduta su Jonis Khoris, attaccante classe 1989 che, di certo, non ha bisogno di presentazioni nel panorama dilettantistico e non solo. Il trentaseienne ha vestito maglie prestigiose, assaporando anche la Serie A con la Reggina, senza dimenticare le esperienze tra Serie B e Serie C con le maglie di Vibonese, Ravenna, Barletta, Lucchese, Real Giulianova, Hinterreggio e Gavorrano. Ha lasciato il segno anche in Serie D con Compr. Montalto, Roccella, Due Torri, Gallipoli, Castrovillari, Paternò, Biancavilla, Gelbison (con cui ha vinto il campionato), Vis Artena, Vastogirardi e Ragusa.
Inoltre si è già preso la Virtus Rosarno, andando a segno proprio domenica nel derby. L'attaccante si è espresso, ai microfoni di LaC News24, ripercorrendo proprio la trattativa che ha portato poi al matrimonio sportivo: «Mi ha chiamato prima il direttore Rao, esponendomi l'interessamento della società ne miei confronti. Già la scorsa stagione avevo rifiutato di andare, ma mi sono detto che se una società seria come la Virtus Rosarno ti chiama per due stagioni di fila non puoi rifiutarla».

Nuovo percorso

Non solo per Khoris ma anche per la Virtus Rosarno, nel girone di ritorno, è come se iniziasse un nuovo campionato: «Non mi preoccupa il fatto che la società a dicembre ha cambiato molto. Fino a dicembre erano al terzo posto, poi sono subentrate altre strategie. Io arrivo in un momento in cui la situazione è più tranquilla ma, allo stesso tempo, più faticosa e bisognerà impegnarsi per raggiungere il traguardo finale. Io devo portare esperienza in un gruppo dove ci sono molti giovani e molti stranieri, di conseguenza ho una grande responsabilità perché sto comunque giocando per una squadra dal blasone importante e vincente. L'obiettivo adesso è quello di mantenere la categoria e poi programmare il futuro. Sono convinto che la società, ne giro di pochi anni, porti la Virtus Rosarno a competere per la Serie D e già da ora sta mettendo le basi».