Il capitano giallorosso affida ai social una lunga lettera d’orgoglio dopo la mancata promozione in Serie A: «Nessuna sconfitta può cancellare ciò che abbiamo costruito»
Tutti gli articoli di Sport
PHOTO
Le lacrime per una Serie A sfumata a un passo dal traguardo lasciano spazio all’orgoglio. A poche ore dalla finale playoff contro il Monza, il capitano del Catanzaro, Pietro Iemmello, ha affidato a Instagram un lungo e toccante messaggio che sta raccogliendo migliaia di reazioni tra tifosi e appassionati.
Parole che vanno oltre il risultato sportivo e che raccontano il senso di appartenenza costruito dalla squadra giallorossa durante una stagione che resterà comunque nella storia del club del presidente Noto.
«La storia, si dice, la scrive chi vince. Ed è vero. Ma esistono vittorie che nessuna classifica può raccontare, nessuna coppa può rappresentare, nessun risultato può cancellare», scrive il capitano delle Aquile.
Nel suo messaggio, Iemmello ripercorre il cammino di un gruppo che ha saputo superare ostacoli e aspettative, sottolineando il legame creatosi tra società, squadra e tifoseria. «Siamo stati un corpo unico. Un solo cuore che ha battuto all’unisono», afferma, ringraziando dirigenti, staff e sostenitori.
«Forse la nostra vittoria più grande è stata un’altra – scrive il capitano –. Essere un esempio. Un esempio per tutta l’Italia. Perché in un calcio dove spesso contano i budget, i numeri e la forza economica, noi abbiamo dimostrato che esistono ancora valori che non si possono comprare».
Parole che arrivano dopo una finale amara. Sul campo il Catanzaro ha vinto 2-0 all’U-Power Stadium, pareggiando il doppio confronto dopo il ko dell’andata. Il regolamento, però, ha premiato il Monza in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare.
L’attaccante giallorosso, tuttavia, sceglie di guardare oltre il verdetto. «Quando riesci a far battere il cuore anche a chi non ti appartiene, significa che hai lasciato un segno. E nessuna sconfitta può cancellare una cosa così grande».
Il finale è una dichiarazione d’amore alla sua città e alla sua squadra: «C’è sempre un’alba dopo una notte buia. Ti amo».

