Vittoria netta, gestione lucida e classifica che sorride. Il Catanzaro supera 2-0 il Pescara e si prende tre punti pesanti nella corsa ai playoff del campionato di Serie B. Una gara indirizzata già nel primo tempo e controllata con maturità fino al triplice fischio.

Il Catanzaro parte forte e trova il vantaggio nella prima frazione: Liberali disegna un assist perfetto per Pietro Iemmello, che da capitano non sbaglia e firma l’1-0. Nella ripresa i giallorossi approfittano di un errore difensivo dei Delfini: Alesi è il più rapido ad avventarsi sul pallone e chiudere i conti con il gol del raddoppio.

Un successo che consente alla squadra calabrese di fare un ulteriore passo avanti in graduatoria, superando il Cesena e salendo al quinto posto.

Nel post-gara l’allenatore Alberto Aquilani sottolinea soprattutto la serietà della prestazione: «Mi ha fatto una buona impressione quando l’ho vista, però oggi credo che il merito vada a noi perché abbiamo fatto una buona partita, una partita seria. Do importanza a una vittoria difficile che può sembrare banale, ma non lo è assolutamente».

L’analisi si sposta poi sull’andamento del match: «Abbiamo fatto un gran primo tempo. Nel secondo tempo abbassiamo un po’ e questo è un aspetto sul quale dobbiamo migliorare. C’è anche il merito del Pescara, che ha inserito giocatori importanti, ma nonostante questo credo che fossimo abbastanza in controllo».

Aquilani rivendica la superiorità mostrata soprattutto nella prima parte di gara: «Il Catanzaro è stato padrone del campo, specialmente nei primi 60 minuti. È una partita vinta meritatamente e vanno fatti i complimenti ai ragazzi, perché non è mai scontato».

Sulla preparazione tattica e sulle scelte dell’avversario: «Un po’ mi ha sorpreso la formazione del Pescara, pensavo cambiasse qualcosa. Avevamo preparato alcune situazioni al video, poi in campo siamo stati pronti a capire che senza attaccanti diventava una squadra diversa, comunque pericolosa».

Infine, uno sguardo al futuro e alla crescita dei giovani: «Sono ragazzi di qualità, una speranza per il futuro. Con i giovani servono pazienza e coraggio, ma stiamo facendo un lavoro importante: stanno crescendo con i fatti. Questo deve essere per loro uno spunto di crescita, perché se vogliono arrivare a livelli più alti serve qualcosa in più, non solo essere belli ma anche incisivi e giocare per la squadra».