Dopo l’aggressione di alcuni tesserati del club, ai danni di un giovane arbitro, la società pitagorica annuncia il ritiro della prima squadra e ribadisce il proprio impegno per valori di correttezza e sportività
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L’Academy Crotone ha annunciato «il ritiro immediato della prima squadra dal campionato di Prima Categoria», a seguito dell’aggression
e da parte di alcuni suoi tesserati ai danni di un giovane arbitro ventenne al termine della gara contro il Cirò Marina, conclusasi 1-2 lo scorso sabato.
«La violenza, in ogni sua forma e manifestazione, rappresenta una linea di condotta che l’Academy Crotone rigetta con forza», si legge nel comunicato ufficiale diffuso oggi dalla società crotonese. La dirigenza sottolinea come l’episodio, compiuto da alcuni tesserati, sia completamente estraneo ai valori dell’Academy: «È un comportamento che non appartiene alla nostra storia, alla nostra cultura societaria né ai valori che, come scuola calcio, difendiamo ogni giorno».
L’aggressione, sanzionata dal giudice sportivo con 5 anni di squalifica per l’autore principale, viene descritta dalla società rossoblù come «un episodio gravissimo ma isolato, che non riflette la filosofia dell’Academy». E ancora: «Crediamo fermamente che l’esempio e i fatti debbano prevalere sulle parole: non possiamo tollerare che il nome della nostra Academy sia associato a condotte distanti dalla nostra etica».
La società, inoltre, attravesto il comunicato stampa porge le proprie scuse formali al giovane arbitro: «Porgiamo le più sincere scuse al Direttore di Gara, alle Istituzioni calcistiche e a tutti gli appassionati di questo sport». L’Academy Crotone conferma l’impegno nel settore giovanile, garantendo «un ambiente sano e improntato al rispetto delle regole», con l’obiettivo di «far crescere i calciatori di domani in un contesto dove il divertimento e il rispetto restino sempre al primo posto».



