Italia ripescata ai Mondiali 2026? Gli azzurri potrebbero avere un'altra speranza di partecipare alla Coppa del Mondo in Canada, Messico e Stati Uniti. Non c'entra la guerra in Iran, ma l'emergenza sanitaria legata all'epidemia di Ebola che sta colpendo la Repubblica Democratica del Congo.

Tutto parte dalla decisione della federazione congolese, che ha dovuto cancellare il ritiro di Kinshasa per trasferirlo in Belgio. Qui la nazionale africana preparerà le sfide del Gruppo K contro Portogallo, Colombia e Uzbekistan.

L’epidemia di Ebola

Nel Paese, la situazione Ebola preoccupa e non poco, come chiarito all'Adnkronos Salute da Chiara Montaldo, responsabile medica di Medici senza frontiere (Msf) Italia, specialista in malattie infettive: «Riassumerei i fattori di preoccupazione in tre grandi categorie. La prima è rappresentata dai numeri e dall'estensione, perché siamo solo all'inizio e già i casi, per un'epidemia di Ebola, sono tanti. La dichiarazione dell'epidemia c'è stata quando eravamo già a 200 casi. Si consideri che l'ultima epidemia prima di questa ha avuto un totale di 64 casi quando è stata dichiarata». Poi c'è il contesto, «perché nel Nord Est del Congo c'è un conflitto cronico e, come tutti i conflitti, oltre ai danni diretti determina anche una maggior difficoltà di accesso alla salute».

Verso i Mondiali

Anche per questi motivi, in vista dei Mondiali, gli Stati Uniti hanno già introdotto restrizioni temporanee all'ingresso per chi ha soggiornato nelle zone a rischio, mentre in Messico il ministro della Salute ha emesso un'allerta epidemiologica in vista della gara di Zapopan, nei pressi di Guadalajara, tra Congo e Colombia, con quarantena di 21 giorni per i calciatori africani e divieto d'ingresso per i loro tifosi. La nazionale del Congo potrà comunque contare su 26 convocati: tutti giocano all'estero (tra loro ci sono gli "inglesi" Tuanzebe, Sadiki, Wan-Bissaka e Wissa) e non sono rientrati in patria di recente. Se la situazione dovesse farsi più seria, potrebbe ovviamente impedire alla nazionale di partecipare ai Mondiali, aprendo di fatto nuovi scenari per un possibile ripescaggio.

La situazione Ebola in Congo resta allarmante. Florent Uzzeni, coordinatore delle emergenze di Medici Senza Frontiere (Msf) nell'Ituri spiega: «Qui le autorità sanitarie hanno registrato più di 500 casi sospetti di Ebola, ma è chiaro che nella comunità ce ne sono sicuramente molti di più».