Dopo l’addio dell’addetto stampa Giovanni Folino e una lunga serie di dimissioni trasversali, il club rossoblù pubblica un annuncio singolare. Nel calcio moderno il fotografo viaggia con la squadra, ma a Via Conforti sembra più importante l’auto privata che l’esperienza sul campo
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C’è chi cerca un centravanti, chi un regista di centrocampo, chi decide di individuare un portiere, magari giovane. E poi c’è il Cosenza Calcio, che nel pieno di una fase già delicata di suo (dal punto di vista societario), decide di lanciare l’ennesimo annuncio destinato a far sorridere: si cerca un fotografo ufficiale, ma condizione necessaria è quella di essere un fotografo rigorosamente automunito.
Automunito. Non è un dettaglio, è una filosofia. Non un requisito, ma una (forse, secondo il club) visione strategica. Perché nel calcio moderno puoi anche non avere un organigramma stabile, ma vuoi mettere la sicurezza di un professionista con la macchina fotografica… e, soprattutto con la macchina propria?
L’arte dell’“auto”-organizzazione
Il termine “automunito” in questo caso assume contorni quasi esistenziali, alla base di tutto ciò che riguarda la società di via Conforti. Auto-munito: munito di auto, certo. Ma probabilmente anche auto-gestito, auto-finanziato, auto-scarburato se serve. Viene quasi da chiedersi, perché un fotografo senza patente non potrebbe fare il fotografo? Che male c’è, che c’è di male (cantava qualcuno).
La domanda, solo apparentemente provocatoria, centra un punto. Il mestiere del fotografo si misura sull’occhio, sul tempismo, sulla capacità di raccontare una partita con uno scatto. Non sul possesso di una utilitaria. Se il requisito chiave diventa la patente B, allora forse stiamo confondendo il ruolo con il servizio navetta (forse).
Perché nelle società professionistiche – e ormai anche in molte realtà dei Dilettanti – la comunicazione è un asset strategico, non un riempitivo. Il fotografo ufficiale non dovrebbe essere un corpo estraneo, ma è parte integrante del gruppo squadra, spesso viaggia con la squadra nelle trasferte, condivide ritiri, allenamenti, momenti chiave. Sta sul pullman, non dietro col proprio bagagliaio aperto nel parcheggio dello stadio.
Chiedere che sia “automunito” suona allora meno come un’esigenza organizzativa e più come una dichiarazione di autosufficienza societaria: arrangiati “caro” fotografo. E possibilmente fai presto.
Comunicazione in modalità “commissariata”
L’annuncio arriva in un contesto già abbondantemente sfilacciato. Anche il giornalista Giovanni Folino, responsabile della comunicazione ha infatti salutato il club rossoblù. Arrivato la scorsa estate per raccogliere l’eredità di Gianluca Pasqua, Folino ha deciso di chiudere la propria esperienza con Guarascio e Scalise. Nel frattempo, si dice che la comunicazione sia stata “commissariata” e gestita direttamente dall’amministratore delegato Rita Scalise con alcuni supporti. Una soluzione tampone che fotografa - restando in tema – un momento tutt’altro che lineare. E pensare che solo qualche mese fa aveva salutato anche il direttore generale Salvatore Gualtieri, dopo l’addio precedente di Beppe Ursino. Insomma è una fuga senza fine.
La lunga lista degli addii
La lista di chi ha deciso di dire basta a Guarascio e Scalise è lunga e trasversale. Dal marketing al commerciale, dall’area sportiva ai ruoli più legati alla quotidianità della squadra.Hanno lasciato, tra gli altri: Emanuele Del Duca, Rosanna Mortati e Andrea Napoli (marketing); Marcello Arnieri, Donatella Torchia e Michela Longo (commerciale); Giulio Binetti (accompagnatore); Mario Palmieri (addetto agli arbitri); Daniela Fiorelli (settore giovanile); Gaia Fedrizzi (amministrazione); Fabrizio Perna e Marco Michelin (social media); Fabio Lupo (direttore sportivo); Kevin Marulla (team manager); Sergio Mezzina (settore giovanile); la storica voce dello stadio Piero Tucci e infine lo storico magazziniere Umberto Vommaro, oltre vent’anni in rossoblù. Ah, dimenticavamo: hanno lasciato anche i tifosi, decisi a sostenere i lupi solo in trasferta, lasciando – loro malgrado - il Marulla vuoto.
Prima ancora aveva salutato il fotografo Michele De Marco. E qui il cerchio si chiude: oggi si cerca un sostituto, ma con un requisito in più. Non basta saper raccontare il campo, bisogna anche saper mettere in moto (in tutti i sensi).
Dal centravanti agli ingegneri energetici
Ma non è la prima volta che il club sorprende per le sue priorità. La scorsa estate, mentre i tifosi attendevano rinforzi, la società pubblicava annunci per due ingegneri civili-energetici, due magazzinieri e due impiegati amministrativi, con contratti di apprendistato part-time.
Mansioni orientate alla progettazione e alla gestione dell’energia, più in linea con il core business imprenditoriale del presidente Eugenio Guarascio. Il calcio si evolve, certo. Ma qui sembra evolversi soprattutto l’arte dell’arrangiarsi.
Automuniti sì, ma di cosa?
E così il dibattito resta aperto. È davvero indispensabile che un fotografo abbia un’auto propria per raccontare una squadra professionistica? O è il sintomo di un’organizzazione che preferisce esternalizzare anche la logistica minima? Oppure serve un fotografo automunito che nell’occasione si trasforma anche in “trasportatore di calciatori e non solo”?
In un’epoca in cui perfino nei campionati dilettantistici si investe su contenuti, immagini, storytelling e presenza costante sui social, il rischio è che il requisito più stringente non sia la qualità del portfolio, ma la cilindrata. Intanto i tifosi rossoblù osservano, tra ironia e crescente disincanto. Perché mentre altrove il fotografo sale sul pullman con la squadra, qui – almeno da annuncio – deve partire per conto suo. Automunito, appunto. E magari anche auto-convinto che sia tutto normale.
L’annuncio
E per chi pensasse che si tratti di un’ironica bufala stile Lercio, ecco il virgolettato ufficiale direttamente dal Cosenza Calcio: «La società COSENZA CALCIO con sede legale in Cosenza, in via Conforti n.25 seleziona fotografo per le attività del club. L'annuncio è rivolto ad entrambi i sessi. È richiesta pregressa esperienza. Automunito. I curricula dovranno essere inviati a: info@cosenzacalcio.it o direzione@cosenzacalcio.it»

