Durante la sfida di Serie C, Yayah Kallon ha reagito verso la panchina calabrese, presumibilmente per frasi razziste. In serata il club pitagorico ha diffuso una nota ufficiale ribadendo il proprio impegno verso inclusione e rispetto
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Presunto episodio di razzismo durante la sfida del campionato di Serie C giocata ieri tra Casertana-Crotone, terminata 2-2 allo stadio “Alberto Pinto”. Al 63esimo minuto, l’attaccante della Casertana Yayah Kallon, autore di un assist nel primo tempo, al momento della sostituzione ha deviato verso la panchina del Crotone, apparentemente infastidito da alcune frasi provenienti dal club pitagorico. Il giocatore è stato riportato in panchina dallo staff di Coppitelli e il gioco è poi ripreso senza ulteriori problemi.
Al termine della partita, Coppitelli aveva commentato: «Non mi sento di poter esprimere nulla, dal momento che è un’accusa molto grave. È chiaro che il ragazzo ha sentito qualcosa. Può aver capito bene, può aver capito male… nel 2026 non posso pensare che qualcuno dica certe cose». Victor De Lucia, portiere della Casertana, aveva poi aggiunto: «Yayah è un ragazzo eccezionale, se ha fatto quella sfuriata vuol dire che ha sentito qualcosa. Spero che indaghino, fare certe cose è da idioti». Non è mancato anche il commeto dell’allenatore del Crotone, Emilio Longo:: «Il quarto uomo mi ha detto di stare sereno, non ha sentito niente. Credo si sia creato un caso senza motivo».
Nel corso della serata di oggi, 11 febbraio, il Football Club Crotone ha diffuso un comunicato ufficiale nel quale smentisce categoricamente qualsiasi episodio di discriminazione razziale: «Il Club ritiene che quanto riportato possa essere frutto di un fraintendimento da parte del diretto interessato. Nei pressi del punto in cui si sarebbe verificato l’episodio era presente il quarto ufficiale di gara, il quale, in caso di reale offesa, avrebbe immediatamente segnalato l’accaduto e determinato l’adozione di un provvedimento disciplinare diretto sul campo. La Società sottolinea che non sono emersi elementi concreti che possano avvalorare le accuse».
La nota prosegue evidenziando l’impegno della società pitagorica verso i valori etici e sportivi: «Il Football Club Crotone, da sempre impegnato nella promozione del rispetto, dell’inclusione e della lealtà sportiva, respinge con decisione ogni accusa di razzismo o discriminazione, ritenendola infondata e priva di riscontri. I nostri tesserati non hanno mai posto in essere comportamenti di tale natura, come confermato dal clima di reciproco rispetto che ha sempre caratterizzato i rapporti con la squadra avversaria, al di là della sana rivalità sportiva».
Il comunicato conclude sottolineando la disponibilità del club a collaborare con le autorità competenti: «Il Club collaborerà pienamente con le autorità affinché l’accaduto venga chiarito nel più breve tempo possibile, con l’obiettivo di accertare la verità dei fatti e tutelare la propria immagine, che non può prescindere dai valori fondamentali che da sempre caratterizzano la nostra storia e identità».


