Il centrocampista, nonché capitano granata, carica i suoi anche in vista del prossimo impegno di campionato: «Meritiamo di stare in alto»
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Nel girone A di Promozione continua la rincorsa della Morrone, attualmente prima in classifica e decisa a difendere il primato. La compagine di mister Stranges sta disputando un'ottima stagione e ha tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo, nonostante la giovane età media della rosa, un aspetto che valorizza ulteriormente il lavoro della società.
Il capitano Sarpa
Merito di un gruppo solido, plasmato dallo stesso Stranges. Un gruppo guidato dal suo capitano, Alessandro Sarpa, che si è espresso ai microfoni di LaC News24 sulla stagione in corso, partendo dal pareggio interno di domenica scorsa contro il Cassano Sybaris, tra le principali antagoniste per la vetta: «Diciamo che è stata una partita molto bella, inoltre eravamo due pretendenti per la vittoria del campionato, dunque il pareggio ci può anche stare. Noi siamo stati sfortunati su quel rigore a fine primo tempo che ci avrebbe consentito di andare in vantaggio, da lì poi sarebbe stata un'altra partita. Non dimentichiamo però che il Cassano Sybaris è l'unica squadra che ci ha battuto nel girone di andata».
La forza del collettivo
La compagine granata difende la vetta, e certamente non è un caso:«Alla vigilia della stagione sapevamo che sarebbe stato un campionato difficile, il merito però è di tutto il lavoro che c'è dietro. Meritiamo di stare in alto, come lo meritano le altre nostre avversarie, ma la nostra vera forza è l'unione del gruppo. Ogni squadra ha giocatori importanti, che possono risolvere la partita in qualsiasi momento, dove non arriva il singolo però deve arrivare il collettivo e noi in questo stiamo dimostrando di saperci fare».
Miglior difesa
Primato non solo in classifica ma anche in difesa, dal momento che la Morrone è attualmente la miglior difesa del torneo con 11 reti subite. Un dato importante, soprattutto in queste categorie, considerando che spesso a vincere il campionato è la formazione meno battuta: «Penso che quando non si può vincere allora non si deve perdere, come è successo contro il Cassano Sybaris. Quello della difesa è certamente un dato importante: se fai tre gol ma ne incassi altrettanti arriva solo un punto, ma se non ne subisci o ne prendi solo uno, arrivano tre punti. La solidità del reparto arretrato diventa decisiva», conclude il classe 2006.

