Ultimo con soli tre punti a fine girone di andata, primo invece nel girone di ritorno: «la cosa sicura è che stiamo facendo la storia, con risultati sorprendenti e una determinazione incrollabile»
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Ci sono imprese che attendono solo il momento giusto per essere scritte, per incastonarsi nella storia futura ed essere raccontate, magari portandole come esempio. Così come nella vita, anche nel calcio esistono favole divenute realtà, come quella dell’Africo, in campionato di Promozione B. Dopo aver chiuso il girone di andata con soli tre punti e ultimissimo in classifica, la compagine africese ha avuto la forza di ribellarsi al proprio destino e, dopo sette giornate del girone di ritorno, risulta addirittura prima a quota diciannove punti nella classifica della seconda metà di stagione, con tre lunghezze di vantaggio su Deliese e Gioiosa Ionica che si stanno giocando il campionato.
Si scrive la storia
Non è ancora stato scritto nulla ma i contorni dell'impresa si stanno formando e che, peraltro, non è mai avvenuta né nel pluri-trentennale campionato di Eccellenza e né in Promozione. A cercare di dare un'idea di quanto sta accadendo è il calciatore africese, Salvatore Favasuli, ai microfoni di LaC News24: «Stiamo scrivendo un capitolo unico nella storia di questo campionato, un'impresa che non ha precedenti. Però ancora non è detto, poiché il destino della squadra è ancora appeso a un filo, ma la cosa sicura è che stiamo facendo la storia, con risultati sorprendenti e una determinazione incrollabile. L'Africo sta dimostrando di essere una forza da non sottovalutare».
Dal buio alla speranza
Come accennato, mister Alberto Criaco era salito a bordo di una nave che stava affondando, e senza alcuna scialuppa che fosse in grado di salvarla, a fine girone di andata e con la squadra sull'orlo del baratro e con tre soli punti (nessuna squadra, nel calcio dilettantistico calabrese, è mai riuscita a salvarsi dopo essere arrivata al giro di boa con soli tre punti). Le ultime sette giornate sono cronaca: «Siamo consapevoli di quanto stiamo facendo, ma il vero obbiettivo è continuare su questa strada. Continueremo a lavorare duro e dare il massimo».
A dicembre le speranze sembravano finite, ecco allora che Favasuli racconta la vera forza per far riunire tutti e concordare il tentativo di questa impresa: «La vera forza è stata la società che ha creduto in noi e ha fatto investimenti importanti per rafforzare la squadra. E poi anche noi giocatori e il mister abbiamo dato il nostro contributo lavorando insieme e credendo nel nostro progetto. Se dovessimo centrare la salvezza, la promessa è una sola festeggiare insieme con squadra, società e tifosi».

