La compagine gallicese cerca continuità dopo la vittoria di sabato scorso: «Serviva una prestazione del genere perché le migliori risposte si danno nel rettangolo di gioco»
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Un messaggio chiaro, quello dato settimana scorsa, dal Val Gallico che ha schiacciato con un pesante 8-1 il Taverna, in occasione della ventesima giornata del campionato di Promozione B, mettendosi alle spalle le tre sconfitte consecutive precedenti e cercare di fare l'impresa, agguantando le prime cinque posizioni: obiettivo altamente difficile ma possibile, se si considera anche il valore della squadra.
Parla Catalano
Tra quelli che stanno dando un contributo importante alla causa gallicese rientra Giovannino Catalano, autore di un'altra bella prestazione sabato scorso con il gol che ha sbloccato il match e il rigore procurato e realizzato poi da Manglè: «Diciamo che venivamo da un periodo un po’ così e quindi siamo stati bravi a rimanere uniti tra di noi, isolandoci da tutto ciò che ci circonda. Serviva una prestazione del genere perché le migliori risposte si danno nel rettangolo di gioco. Abbiamo approcciato bene la partita, su ogni palla eravamo sempre in superiorità numerica, raddoppiando, segno concreto ancora una volta che noi ci crediamo e abbiamo voglia di portare il Val Gallico dove merita. Il mio gol ci ha aiutati a mettere subito la partita in discesa anche perché l’abbiamo sbloccata in avvio e da lì è stato tutto più facile».
Tutte finali
Ora bisogna dare continuità già a partire dal match in casa del Taurianova: «Sarà una gara molto maschia e combattuta. Il Taurianova è una buona squadra con qualche calciatore d’esperienza e darà il massimo per ottenere un buon risultato. Li affrontiamo sul loro rettangolo di gioco, un campo di terra e quindi sarà ancora più difficile del previsto. Ci aspetta una battaglia sportiva, ma noi ci stiamo allenando bene e ci stiamo preparando anche a questo».
In questo non è retorica quando si dice che per il Val Gallico, queste dieci partite che mancano, saranno come delle finali: «Ormai, parliamoci chiaro, ogni partita sarà una finale, anche perché non possiamo più sbagliare se vogliamo ottenere quello che ci siamo prefissati. Dobbiamo preparare tutte le partite senza guardare classifica e affrontarle tutte allo stesso modo. Ad aprile poi tiriamo le somme».

