Ci sono storie che sembrano destinate a ritrovarsi. Quella tra Alessio Billi e la Reggio BiC è una di queste. Non si tratta soltanto di un ritorno di mercato, ma della ricongiunzione di un legame costruito negli anni, fatto di crescita, sacrifici e appartenenza. Un filo che non si è mai spezzato e che oggi riporta il giocatore a vestire i colori biancoamaranto.

L’avventura di Billi con la Reggio BiC era iniziata quando aveva appena 18 anni. Un ragazzo con tanti sogni e un talento ancora tutto da modellare, che proprio a Reggio Calabria ha mosso i primi passi nel basket in carrozzina professionistico. Quattro stagioni vissute intensamente, tra allenamenti, vittorie, delusioni e una crescita costante che lo hanno trasformato in uno degli atleti più promettenti del panorama nazionale.

Successivamente è arrivato il momento di affrontare nuove sfide. Prima la parentesi a Firenze, poi l’esperienza a Vicenza, conclusa con una dolorosa retrocessione in Serie B. Un periodo difficile, ma fondamentale per la sua maturazione personale e sportiva, che ha rafforzato il carattere di un giocatore determinato a rilanciarsi.

Oggi quel percorso si chiude con un nuovo inizio. Alessio Billi torna alla Reggio BiC con una consapevolezza diversa, una maturità acquisita sul campo e una voglia di riscatto che rappresentano un valore aggiunto per il progetto tecnico del club. Un ritorno che guarda al futuro, con un obiettivo condiviso: continuare a crescere e puntare sempre più in alto.

La presidente Ilaria D’Anna accoglie con entusiasmo il ritorno dell’atleta:

«Vedere Alessio indossare nuovamente la nostra maglia è un’emozione profonda. Lo abbiamo visto arrivare che era un ragazzino, lo abbiamo supportato nei suoi primi passi nel professionismo e oggi riabbracciamo un uomo e un atleta migliore. Questo ritorno non è però un’operazione nostalgica, ma una scelta di ambizione pura, sua e nostra».

Grande soddisfazione anche nelle parole del tecnico Antonio Cugliandro, che sottolinea l’importanza dell’innesto all’interno del nuovo progetto biancoamaranto:

«Oggi Alessio è un atleta più maturo. La cosa che mi rende più entusiasta è la sua motivazione, la fame, la voglia di riscatto acquisita negli anni. Reggio Calabria è diventata parte del suo DNA ed è l’innesto perfetto per la squadra che ho in mente».

Parole semplici ma cariche di significato arrivano anche dal diretto interessato, pronto a rimettersi al lavoro con la maglia che considera casa:

«Ogni percorso ti insegna qualcosa, ma ci sono posti che hanno sempre un significato speciale. Felice di essere tornato. Adesso parlano il lavoro, i sacrifici e il campo. Calabria, sono tornato. Andiamo insieme».

Per la Reggio BiC si tratta di un innesto di assoluto valore, ma soprattutto del ritorno di un atleta che conosce perfettamente l’ambiente e ne condivide valori e ambizioni. Un ritorno atteso, voluto da entrambe le parti, che rappresenta molto più di una semplice operazione di mercato: è il ricongiungimento di una storia mai davvero conclusa e l’inizio di un nuovo capitolo da scrivere insieme.