La Serie B torna in campo per la prima volta nel 2026, con il Catanzaro che cade dopo cinque vittorie consecutive e sei risultati utili di fila. In testa alla classifica c’è sempre il Frosinone, mentre l’Empoli riprende la sua corsa verso i play-off. Il punto generale sulla prima uscita nel nuovo anno solare è stato fatto nella puntata di 11 in Campo, format di LaC TV condotto da Maurizio Insardà, in onda ogni lunedì.

L'analisi di Rebecca Corsi

Ospite della puntata Rebecca Corsi, vicepresidente e amministratore delegato dell'Empoli, reduce dalla pesante vittoria esterna in casa del Cesena. Solo 36 anni ma per lei già un ruolo importante e che consente anche di portare avanti la tradizione di famiglia: «Per me è motivo di orgoglio occupare questo ruolo dove mi sono trovata a fare tutto. Sono nata e cresciuta in questo ambiente, grazie a mio padre, dunque per un certo verso ho fatto un percorso naturale ma senza perdere l'umiltà perché sono consapevole che dovevo e devo imparare e conoscere ancora tanto, perché non mi sento arrivata all'obiettivo. L'orgoglio di rappresentare questo club è uno slancio importante».
Parlando di calcio giocato, dopo una prima parte complicata, la compagine toscana sembra essersi ritrovata: «Siamo stati costretti a mettere in discussione le scelte di partenza, come per esempio il cambio di allenatore, perché se si imposta la stagione in un certo modo e poi si mette in discussione la figura più importante che è quella del tecnico, allora vuol dire che qualche errore è stato fatto e dobbiamo essere bravi a recuperare in corsa».

Rincorsa e stadio

Lo stesso amministratore delegato ha poi cercato di analizzare le difficoltà iniziali: «Sicuramente è un campionato difficile e, a mio avviso, la differenza la fa l'abilità di adattamento alla categoria. Noi come dirigenza venivamo da quattro anni di Serie A e, di conseguenza, analizzavamo le partite come facevamo per il massimo campionato nazionale ed è stato proprio questo l'errore iniziale. Bisogna adattarsi mentalmente alla categoria senza paura e correre più degli altri». Sulla scelta di puntare su Alessio Dionisi in panchina: «Lui veniva da una delusione al Palermo e noi volevamo ritrovare le nostre certezze, da questi presupposti è nato tutto, e poi lo conoscevamo bene dunque siamo andati sul sicuro».
Infine, novità sullo stadio: «Per quel che riguarda lo stadio, siamo quasi al termine della procedura burocratica e contiamo di posare la cosiddetta prima pietra entro giugno-luglio. La burocrazia è quasi ultimata, poi dovrebbe essere tutto in discesa».