Il tecnico rossoblù in vista del match di Coppa Italia contro la Reggina: «Dobbiamo mettere in campo le nostre idee e il senso di appartenenza»
Tutti gli articoli di Sport
PHOTO
È arrivato finalmente il giorno dell'esordio. Questo pomeriggio, alle ore 16 nel neutro di Palmi (causa impraticabilità dello stadio Granillo) la Vibonese scenderà in campo per la prima volta in questa stagione, e lo farà in Coppa Italia (Serie D) contro i cugini della Reggina. I rossoblù ci arrivano dopo circa un mese di preparazione tra Sicilia e Calabria, e quattro test amichevoli per misurare le effettive condizioni.
Le parole di mister Esposito
In vista dell'esordio stagionale si è espresso il tecnico Raffaele Esposito, che spiega anche gli ultimi giorni: «Abbiamo dovuto rallentare un po' quella che era la tabella di marcia proprio per fronteggiare questo virus che ha colpito l'intera rosa, quindi anche i giocatori che hanno ripreso da qualche giorno non sono in ottima condizione. Noi però non dobbiamo cercare alibi e sono soddisfatto del lavoro svolto finora a oggi. I ragazzi hanno fatto ciò che dovevano fare, sia in Sicilia che a Vibo. Proprio per questo sono abbastanza fiducioso, anche se affrontiamo una squadra costruita per vincere il campionato».
Partita e mercato
Dunque pomeriggio suonerà il gong, e la Vibonese è pronta ad affrontare il nuovo percorso sportivo con determinazione e fronteggiando le difficoltà: «Alla prima gara ufficiale - prosegue Esposito - come accennato prima, non ci arriviamo in una condizione ottimale però il lavoro è stato fatto e la squadra è stata rinforzata rispetto a quella dello scorso anno. Sono partite da affrontare con la massima umiltà, però dobbiamo mettere in campo le nostre idee e la mia dovrà essere una squadra che ha senso di appartenenza».
Capitolo mercato: «Noi allenatori non siamo mai contenti, e se c'è da chiedere qualche rinforzo lo facciamo sempre. Con il direttore Costa ci confrontiamo sempre e sappiamo le esigenze dell'organico e questi test servono anche a capire quello che abbiamo in mano».