Il Catanzaro resta in una situazione di profonda incertezza, tra una crisi di risultati che sembra non avere fine e una società che, almeno per il momento, decide di andare avanti con Giorgio Gorgone. Ma più che una conferma convinta, quella del tecnico giallorosso appare una scelta dettata anche dalla difficoltà di trovare un'alternativa.

Il Catanzaro conferma Giorgio Gorgone dopo la sconfitta contro il Mantova, ma la panchina resta in bilico. Sullo sfondo ci sarebbe il rifiuto di altri allenatori che complicano i piani della società. Venerdì contro il Verona una sfida che potrebbe diventare decisiva per il futuro giallorosso.

La pesante sconfitta per 3-1 contro il Mantova ha messo a nudo tutti i limiti di una squadra che continua a deludere, nonostante la pausa e il tempo avuto a disposizione per lavorare. Una prestazione insufficiente, che ha inevitabilmente aperto una riflessione sulla panchina.

I contatti con altri allenatori non avrebbero però prodotto i risultati sperati. Secondo Gazzetta del Sud, i rifiuti arrivati da alcuni dei profili sondati, tra cui Michele Mignani e Davide Ballardini, avrebbero complicato i piani della dirigenza, lasciando Gorgone alla guida di una squadra che sembra aver smarrito identità e certezze.

E proprio qui nasce l'interrogativo più pesante: quanto è solida la fiducia della società in un allenatore che, di fatto, sembra essere rimasto anche per mancanza di alternative?

Intanto il tempo stringe. Venerdì sera, al Bentegodi contro il Verona, il Catanzaro sarà chiamato a dare risposte immediate. Non soltanto sul piano del risultato, ma soprattutto su quello dell'atteggiamento e della prestazione.

Per Gorgone potrebbe essere davvero l'ultima occasione. Ma le responsabilità non possono ricadere esclusivamente sull'allenatore. Anche la società, a partire dalle scelte compiute in estate, è chiamata a fare i conti con una stagione partita nel peggiore dei modi. E continuare a rinviare le decisioni rischia soltanto di rendere ancora più complicata una situazione già estremamente delicata.