Il commissario ad interim sta lavorando incessantemente: «Tra mercoledì e giovedì prevista una riunione con il sindaco, Pippo Caffo e altri imprenditori per progettare il futuro»
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Continuano a essere settimane frenetiche per la Vibonese e per la costruzione del suo futuro. Dopo le dimissioni dell'ormai ex presidente Fernando Cammarata, la compagine rossoblù è alla ricerca di una nuova "famiglia", per così dire, in grado di poterla gestire e rilanciare. Da circa un mese il sindaco Enzo Romeo, lo storico patron Pippo Caffo e Rino Putrino (commissario ad interim del club incaricato dal primo cittadino per curare le relazioni sociali e societarie della squadra ndr.) sono in continuo movimento per cercare di formare l'ormai famosa nuova cordata disposta a rilevare le quote societarie della Vibonese.
Il flusso migratorio
Nei giorni scorsi diversi sono stati i nomi che si sono rincorsi e dai quali è emersa la piena disponibilità per risollevare il destino rossoblù (tra gli altri, per esempio, Pasquale Fera e francesco Augurusa sarebbero già pronti).
Lo stesso Rino Putrino si sta dedicando anima e corpo alla causa e lavorando su più problematiche parallele. Tra queste, accantonando per un attimo la questione soci, ci sarebbe quella del flusso migratorio lontano dallo stadio Luigi Razza. Alla partenza di Bonotto, infatti, segue quella di Marafini proprio sul gong del mercato e lasciando la società impreparata. Su questo punto ecco le parole del commissario Putrino, ai microfoni di LaC News24: «Nel momento in cui parlo alla squadra ed esco dallo spogliatoio convinto che non va più via nessuno, con il mister che inoltre è contento della rosa che ha, ma poi si autorizzano determinati giocatori ad andare via per noi diventa un danno. Marafini ha chiesto di essere ceduto al Siracusa, squadra che sta affrontando il campionato di Serie C, ma al contempo per noi è una lacuna perché a mercato chiuso non possiamo sostituire questa pedine se non dalla lista degli svincolati. Con lui però il flusso migratorio è finito».
Un nuovo socio?
Tornando al discorso societario, sempre Putrino sta dialogando su più tavoli per capire l'effettiva disponibilità di alcuni dei più importanti imprenditori territoriali e non solo: «Tra mercoledì e giovedì dovremmo programmare una riunione con il sindaco, Caffo e alcuni imprenditori della zona per progettare il futuro. Non cerchiamo un socio di maggioranza che si debba prendere il 60% delle quote, bensì più soci ognuno con la propria parte che sia essa il 20% o il 30%». E ancora: «Come detto in precedenza, per chiudere bene la stagione servirebbero circa 300 mila euro. La mia speranza è che, se si mette nero su bianco con queste prime figure vibonesi, si possano racimolare quantomeno centomila euro. L'obiettivo è portare più vibonesi possibili».
Oltre ai già menzionati e noti Fera e Augurusa, la cerchia dei possibili soci potrebbe allargarsi a Mimmo Arena e forse Colacchio. A questi però si potrebbe aggiungere un nuovo nome finora rimasto nascosto e che svela proprio Putrino: «C’è stato un contatto con Giampiero Latassa, amministratore di Fabriella Group che produce appunto l'acqua Fabrizia. Da circa un mese mi è stato dato questo ruolo di cerniera tra il club e le relazioni imprenditoriali e penso che qualche piccolo frutto stia arrivando».
Comitato Pro Vibonese
L'operato di Putrino però non finisce qui perché, parallelamente, c'è in cantiere un'altra iniziativa sempre per il bene della Vibonese: «Stiamo cercando di mettere in piedi un Comitato spontaneo Pro Vibonese che andrebbe a gestire eventuali contributi che arriveranno da chiunque vorrà partecipare nel suo piccolo alla causa».



