La capogruppo del Carroccio chiede ai colleghi di non votare le modifiche e annuncia che non sarà presente in aula. La deputata si era già distinta non firmando la legge sull’istituzione del “consigliere supplente”
Con il varo della nuova norma si eliminerebbero le limitazioni per l'accesso alle sale da giochi e sale scommesse. «Stupore e contrarietà» dal direttivo Crea
I componenti dem a Palazzo Campanella: «Ognuno di noi sa che la ludopatia costituisce un grave problema sociale, ancora più grave in regioni fragili come la nostra»
La norma era già all’ordine del giorno ma la mancanza del numero legale al momento del voto ha fatto segnare un clamoroso punto all’opposizione. Tanti gli argomenti in discussione nella prossima seduta: ecco quali
Il consigliere regionale contro la circolare emanata da Occhiuto: «Non possono sbattere fuori dalla porta chi si è speso a favore degli altri. Non permetterò che i privati spoglino ancora la sanità pubblica»
Nicola Irto (Pd) spiazza tutti e si dimette dal Consiglio. Ma Gianni Arruzzolo (Forza Italia) e Simona Loizzo (Lega) resistono ancora. E si tengono le strutture (ASCOLTA L'AUDIO)
Le opposizioni sembrano aver trovato un minimo di unità. Pd e M5s hanno abbandonato l'aula facendo venire meno il numero legale, lasciando che la scienziata lametina e il notaio Lo Schiavo assestassero il colpo del Ko
La proposta di modifica che tende a eliminare dalla legge regionale alcune limitazioni è stata oggetto di un acceso dibattito e il presidente Mancuso è stato costretto a sciogliere la seduta
Aggiustamento prevalentemente tecnico derivante da maggiori entrate per 31,3 milioni di euro e per una riduzione di spesa da 21. Arrivano i soldi per pagare gli stipendi ai lavoratori dei Consorzi di bonifica (ASCOLTA L'AUDIO)
Il Coordinamento regionale Mettiamoci in gioco ha inviato una lettera ai componenti dell'assise chiamati ad approvare le modifiche alla disciplina: «Non assecondare la lobby delle sale gioco»
VIDEO| La proposta della Giunta prevede maggiori entrate per 31,3 milioni di euro e una riduzione della spesa di 21. Per le risorse da destinare al Consorzio di bonifica di Trebisacce servirà un emendamento ad hoc
VIDEO | L’esponente della minoranza ospite della striscia informativa di LaC Tv: «Il centrodestra ha cercato di attuare un blitz che non è riuscito per la reazione compatta della minoranza» (ASCOLTA L'AUDIO)
Pasquale Motta ne parlerà oggi alle 14:30 con il consigliere regionale di opposizione Antonio Lo Schiavo in diretta su LaC Tv, canale 11 del DTT, canale 411 di TivùSat, 820 di Sky e sui nostri canali social
Il presidente del Consiglio regionale Mancuso rimanda la norma alle commissioni ma ci vorranno mesi per un’eventuale approvazione. Il rimpasto di giunta si dovrà fare senza gli spazi politici che il nuovo testo avrebbe aperto (ASCOLTA L'AUDIO)
La riunione dei capigruppo convocata dal presidente Mancuso si chiude con una soluzione di compromesso che disinnesca la mina sulla quale rischiava di saltare la maggioranza
VIDEO| Occhi puntati sulla riunione di maggioranza che precederà il Consiglio, voluta dal presidente della giunta per limare gli spigoli della proposta che intanto potrebbe anche essere ritirata (ASCOLTA L'AUDIO)
Domani l’Assemblea dovrà decidere sulla norma che introduce la figura del consigliere supplente e amplifica i margini di manovra politica in Giunta. Intanto dinanzi alla Cittadella si terrà il sit-in dei lavoratori dei Consorzi di bonifica senza retribuzione (ASCOLTA L'AUDIO)
Il capogruppo di maggioranza in Consiglio regionale e relatore del provvedimento: «La proposta presentata rafforza la rappresentanza all’interno della massima assemblea elettiva della Regione»
I capigruppo di maggioranza ribattono ai rilievi di chi punta il dito contro un aggravio di spese. La proposta che prevede l’incompatibilità tra i ruoli di consigliere e assessore consente nuovi margini di manovra politica in Giunta e in Assemblea. Ferrara (M5s): «Atto vergognoso» (ASCOLTA L'AUDIO)
L’ex presidente della Regione critica la norma proposta dalla maggiornza di centrodestra e rivendica il suo lavoro sul vecchio Statuto: «Adeguammo le regole in Calabria a quelle delle altre regioni e imponemmo in giunta il 30% di assessori donna»
Il gruppo consiliare si scaglia contro la nuova norma del centrodestra. Ma nel 2015 furono i dem a riformare lo Statuto. E a consentire al governatore di nominare solo assessori esterni. Appesantendo i bilanci della Regione (ASCOLTA L'AUDIO)