Il vulcano siciliano, in perenne attività, ha generato una nube eruttiva alta 10 chilometri. Dalla bocca aperta il 4 marzo, è emersa una suggestiva colata di lava
I dati, registrati da sensori subacquei, sono stati pubblicati su Science Advances. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia tranquillizza: «Probabilità esistente ma bassissima»