Per la Cassazione è ancora da provare il coinvolgimento dei due boss come mandanti dell’agguato ai carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo. Da rivalutare l’impianto accusatorio della Dda di Reggio Calabria
Confermato il patto tra clan calabresi e siciliani nei primi anni 90. Gli ermellini però contestano la ricostruzione del disegno complessivo: «Vaghe ipotesi sugli ultimi 50-60 anni di storia d’Italia non possono passare per verità processuale». Un giudizio che farà discutere
Annullata l’ordinanza che ha fermato l’acquisto di tre volumi della collana pubblicata in allegato alla Gazzetta dello Sport. Il legale del boss: «Limitato il diritto all’arricchimento culturale»
L’uomo che predisse l’arresto di Messina Denaro è accusato di calunnia nei confronti di Massimo Giletti e del sindaco Cerasa. Disposti i domiciliari, ma la parola passa alla Cassazione. No dei giudici all’arresto per l’accusa di aver favorito Berlusconi e Dell’Utri nell’elusione delle indagini sulle stragi del 1993
Il conduttore tv: «È una cosa molto grave. Anche un ergastolano può fare una querela, però quello che faccio fatica ad accettare è perché a noi sia stato vietato l'accesso agli atti»
Il boss di Cosa nostra fu arrestato il 27 gennaio 1994. Disse: «Indagate sul mio arresto e scoprirete i mandanti delle stragi». I lati oscuri della sua latitanza e la certezza dei giudici: «C’è un livello più alto. S’indaghi su politica, massoneria e servizi segreti» (ASCOLTA L'AUDIO)
La Procura di Firenze indaga sui mandanti occulti, anche sulla scia delle dichiarazioni fatte dal boss che aveva parlato anche al processo 'Ndrangheta stragista
La trasmissione d’inchiesta ha fatto emergere la possibilità che più di qualcuno possa avere la documentazione del giudice. Informazione che si collega alle parole del boss Graviano al processo ‘Ndrangheta stragista. Sullo sfondo le stragi, la trattativa Stato-mafia e il ruolo di Berlusconi
“Il ministro fa il lavoro suo e loro rompono il c…”: questa la frase intercettata Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria. Il giornalista: «Perché hanno preso questo provvedimento solo dopo che la notizia è stata pubblicata da un giornale?»
VIDEO| La Corte d'assise di Reggio Calabria ha emesso la sentenza nel processo 'Ndrangheta stragista dopo tre anni di udienze confermando che i due imputati sono i mandanti degli attentati calabresi contro ai militari con cui la ‘ndrangheta ha firmato la propria partecipazione alla trattativa Stato–mafia
Nel suo memoriale difensivo il boss di Brancaccio si dice vittima di un complotto ordito da Berlusconi e pezzi di Cosa Nostra, per tutelare «gli interessi di qualcuno o più di qualcuno»
VIDEO| Cinque lunghe udienze per la requisitoria per ricostruire quanto avvenuto fra il 1990 e il 1994, quando, nel mese di febbraio si conclusero gli attentati nei confronti dei carabinieri
Il momento in cui le mafie hanno rischiato di perdere tutto, le bombe con cui hanno rivendicato un gattopardesco status quo, la prova degli accordi per fermarle e la soluzione Forza Italia. Continua la requisitoria di 'Ndrangheta stragista contro Graviano e Filippone
I veri attori che hanno comandato ed eseguito le stragi. La ridefinizione sanguinosa degli equilibri dopo il crollo del muro di Berlino. E ancora: il ruolo di pezzi di servizi, della massoneria e della politica fino a Forza Italia, servita per trovare la quadra. Gli ultimi 30 anni nell’esposizione del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo
Il boss di Brancaccio sceglie il silenzio. Dopo quattro udienze show e una valanga di messaggi diretti all'esterno. Il suo legale:«C'è la consapevolezza che le sue dichiarazioni rimarranno prive di riscontro». L'annuncio arriva pochi minuti dopo il deposito di nuovi atti. Che svelano le possibili strade che portano a Fininvest
Scacco matto per il boss di Brancaccio che adesso dovrà chiarire mezze parole, allusioni e omissioni. Anche perché il padre fondatore di Forza Italia e il suo braccio destro nel gennaio '94 preparavano il lancio del partito e a pochi passi si preparava la strage all'Olimpico e si festeggiava «perchè ci hanno messo il Paese nelle mani»
Torna in aula il processo ‘Ndrangheta stragista ma ancora una volta si incaglia. Intanto le attività investigative proseguono. Tra le domande in attesa di risposta anche quelle sul quaderno da “terza guerra mondiale”
Il boss di Brancaccio è imputato nel processo reggino. E anche oggi (tramite i legali) ha tentato di capire chi è la gola profonda che ha contributo alla fine della sua latitanza
Il 13 marzo sarà chiamato a riferire sulle conversazioni intercettate in carcere con la 'dama di compagnia' Adinolfi. Nel frattempo continua a dire e non dire, mandare messaggi dentro e fuori dall'aula. Ma il tempo dei rinvii volge al termine
Alta tensione in aula fra l’ex pm Ingroia e il boss di Cosa nostra che invita tutti a prendere il fascicolo sulla morte del padre: «Lì troverete tutte le risposte. Accertate la verità». E sull’ex ministro Mancino non vuole rispondere
L’ex procuratore aggiunto di Palermo, che è avvocato delle parti civili, commenta le dichiarazioni del boss di Cosa Nostra: «Confermano quanto dicevamo su Dell’Utri, Berlusconi e Forza Italia». Le accuse ai giornali: «Mentono o tacciono». E lancia un messaggio chiaro: «I veri responsabili delle stragi non hanno pagato»
VIDEO | Dichiarazioni pesantissime quelle che Graviano sta rilasciando nell'udienza del processo in corso a Reggio Calabria riguardo i rapporti avuti dalla sua famiglia con l’ex premier
Dietro la decisione del boss di rompere un silenzio durato 26 anni, precisi messaggi al Cav e al suo entourage. Di cui ha già parlato quando intercettato in carcere raccontava della "cortesia" chiesta al leader di Forza Italia negli anni delle stragi. Chiacchierate che ha rivendicato come vere e che in aula sarà chiamato a chiarire