Filippo Crea, ritenuto dai pm vicino al clan Iamonte, racconta la proposta ricevuta per dimezzare una condanna. La Dda: «Avrebbe dovuto riciclare 15 milioni provenienti dall’estero»
Il progetto emerge dagli atti dell’inchiesta Hydra. Il contatto con «uno di Palermo grosso, nipote di quello che tiene la cupola», per i box dell’autonoleggio dello scalo siciliano e gli affari a Vercelli e Torino con i clan di Melito Porto Salvo