Nel suo libro la professoressa dialoga tra musica e letteratura. Un percorso che nasce tra i banchi di scuola e si allarga fino a diventare riflession sulla responsabilità della parola e sul coraggio della conoscenza
L’uomo si colloca nella storia proprio nella misura in cui il suo spirito crea sé stesso, costruendo la libertà come fatto di conoscenza, non facciata di soddisfazione, consolante vernice, fatua vanità alimentata dall’abuso della parola