Accusato in concorso con il penalista catanzarese Giancarlo Pittelli di essersi messo a disposizione per revocare la confisca dei beni a Rocco Delfino, imprenditore ritenuto vicino alla cosca Molè-Piromalli
L'avvocato penalista cosentino si è sottoposto ad interrogatorio, chiarendo (dal suo punto di vista) fatti e circostanze relativi alle intercettazioni telefoniche, al famoso incontro con il magistrato a Catanzaro e al video realizzato dalla procura di Salerno
Il magistrato aveva querelato il sindaco di Rende dopo che quest'ultimo in una nota stampa lo aveva definito «intrinsecamente inattendibile» e «calunniatore seriale»
VIDEO | L'ex magistrato era rimasto coinvolto nel gennaio del 2020 nell'inchiesta Genesi. Condanna confermata anche per Emilio Santoro e l'avvocato Francesco Saraco
Lo ha deciso il gip di Salerno, su richiesta della Procura. Stesso provvedimento per il cancelliere della Commissione tributaria di Catanzaro Massimo Sepe
L’ex presidente della Corte d’Appello di Catanzaro nell’aula bunker di Lamezia non ha confermato in aula quanto precedentemente affermato: «Con Pittelli solo rapporti giudice-avvocato»
La somma di denaro secondo gli inquirenti pattuita sarebbe servita ad ottenere la revoca del provvedimento di confisca dei beni di Rocco Delfino, legato alla cosca Molè Piromalli di Gioia Tauro
Il gup di Salerno ha emesso sentenza di assoluzione. L'ex magistrato era accusato di controllare i procedimenti a suo carico. Il 21 si torna in aula per il procedimento principale
Il giudice si è riservato di decidere sull'utilizzabilità di quelle immagini e delle intercettazioni. Il sindaco di Rende e l'ex magistrato sono accusati di corruzione in atti giudiziari aggravata dalle modalità mafiose
Il procuratore generale ha invece avanzato richiesta di conferma delle condanne inflitte in primo grado nei confronti di Emilio Santoro e Francesco Saraco
Già condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione per corruzione in atti giudiziari ha reso spontanee dichiarazioni dinnanzi al gup di Salerno. Gli accessi abusivi finalizzati ad acquisire informazioni sui procedimenti a suo carico (ASCOLTA L'AUDIO)
Dovranno comparire davanti al gup. Sono entrambi accusati di corruzione in atti giudiziari aggravata dalle modalità mafiose. Sotto la lente di Salerno l'assoluzione di Francesco Patitucci (ASCOLTA L'AUDIO)
In primo grado tutti condannati per il reato di corruzione in atti giudiziari. La Procura e i difensori hanno appellato la sentenza emessa dal tribunale
Il reato aggravato dalle modalità mafiose per aver avvantaggiato la cosca Lanzino Patitucci. Emergono anche ulteriori favori che il magistrato avrebbe ricevuto per il cugino della compagna
Nuova grana giudiziaria per l'ex presidente di sezione della Corte d'Appello di Catanzaro. È accusato essersi introdotto in maniera abusiva nel sistema informatico del ministero
L'avviso di conclusione indagini è stato notificato questa mattina all'ex magistrato Marco Petrini, al cancelliere delle commissione tributaria Massimo Sepe e all'avvocato catanzarese Maria Tassone
Nel corso della prima udienza preliminare il giudice ha rigettato la richiesta di messa alla prova dell'ex magistrato: «La dedizione all'attività criminosa non può ritenersi isolata o occasionale»
Le dichiarazioni in un verbale dell'aprile del 2019 in cui il collaboratore di giustizia dettaglia i presunti rapporti con Giancarlo Pittelli e altri avvocati catanzaresi
Il consigliere della Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro Domenico Commodaro è tra i giudici tirati in ballo dall'ex presidente di sezione già condannato a 4 anni di reclusione
Al centro la trasmissione di RaiTre Presa Diretta che ha ricostruito i passaggi salienti dell'inchiesta Genesi che ha portato alla condanna del magistrato per corruzione in atti giudiziari
Nelle motivazioni della sentenza che ha assolto l'ex presidente di sezione della Corte d'Appello dall’accusa di corruzione in atti giudiziari in concorso con la giovane avvocata vengono tratteggiati i contorni del loro rapporto
VIDEO | Ecco le motivazioni alla sentenza Genesi emessa dal tribunale di Salerno lo scorso 23 novembre nei confronti dell'ex presidente di sezione della Corte d'appello di Catanzaro, di Emilio Santoro e Francesco Saraco. Per i giudici non ci sono i presupposti per sostenere «l'agevolazione del sodalizio mafioso»