Dodici Comuni esprimono solidarietà ai lavoratori in attesa del contratto ma escludono di procedere in assenza di un intervento risolutivo che spazzi via i dubbi normativi
Molti segretari e dirigenti si rifiutano di firmare le carte che riguardano il futuro di circa 4.800 lavoratori perché temono di essere chiamati a pagare i danni. Intanto i lavoratori si mobilitano e scattano le prime clamorose proteste in tutta la regione
Sindacati sul piede di guerra. Annunciano mobilitazione generale mercoledì 15 ottobre alle ore 9.30 a Villa S. Giovanni. In piazza per riaccendere i riflettori sulla vertenza Ammortizzatori sociali in deroga e precariato