Carabiniere morto, il fratello: «siate degni di questa terra»
Non si placano le polemiche per la morte di Antonio Carbone, il carabiniere stroncato da un malore dopo un'accesa discussione con i vicini di ombrellone per una cicca di sigaretta lanciata in mare
A Cosenza ora, dove si allarga il caso dello studente aggredito da uno steward allo stadio “Marulla” durante una partita di beneficenza per uno striscione di contestazione al presidente della società di calcio cittadina, Eugenio Guarascio. Dopo l’uscita della notizia sulle nostre testate sono intervenuti sia il sindaco Franz Caruso sia la società stessa con un post che nega la propria organizzazione dell’evento. Ma le immagini diffuse via social dagli account ufficiali rossoblù sembrano smentire la società stessa.