Dopo il sequestro del centro antiviolenza Margherita di Reggio Calabria e l’iscrizione nel registro degli indagati per diversi reati, tra cui esercizio abusivo della professione, la dottoressa Tiziana Iaria è intervenuta tramite social per respingere parte delle accuse e chiarire il proprio ruolo.
A Cosenza ora, dove si allarga il caso dello studente aggredito da uno steward allo stadio “Marulla” durante una partita di beneficenza per uno striscione di contestazione al presidente della società di calcio cittadina, Eugenio Guarascio. Dopo l’uscita della notizia sulle nostre testate sono intervenuti sia il sindaco Franz Caruso sia la società stessa con un post che nega la propria organizzazione dell’evento. Ma le immagini diffuse via social dagli account ufficiali rossoblù sembrano smentire la società stessa.