Giornata importante per Calabra Maceri e Servizi che, alla presenza del Magnifico Rettore dell’Università della Calabria e dei propri maggiori stakeholder, ha presentato ufficialmente la sua prima Dichiarazione Individuale di Sostenibilità relativa all’esercizio finanziario 2025.

Il documento è stato redatto dalla società in conformità al D. Lgs. 125/2024 di recepimento della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), nonché agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), al Regolamento Tassonomia UE 2020/852, agli standard GRI e ISSB e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030.

Calabra Maceri e Servizi opera nel settore della gestione integrata dei rifiuti, del recupero energetico e della bioeconomia circolare, attraverso un modello industriale orientato alla valorizzazione delle risorse, alla produzione di biometano, al compostaggio industriale e allo sviluppo di soluzioni innovative per l’economia circolare.

La società gestisce un ecosistema produttivo articolato, comprendente impianti di selezione, trattamento meccanico-biologico, digestione anaerobica, produzione di biogas e biometano, nonché attività di ricerca e sviluppo ad alto contenuto tecnologico. Il report, redatto volontariamente dalla società, mette in risalto un modello di crescita sostenibile e responsabile: il risultato di un percorso concreto tradotto in azioni misurabili da parte di un’azienda che, pur avendo registrato una forte accelerazione negli ultimi anni, non ha mai perso il suo focus orientato alle persone, al territorio e all’ambiente.

Un lavoro squisitamente stilato dal team del Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di Calabra Maceri, Marco Letizi, esperto di green economy, sustainable finance ed ESG Audit, che mette nero su bianco l’impegno della società nel perseguire il giusto equilibrio tra risultati economici ed impatti positivi per le persone, le comunità e l’ambiente.

Calabra Maceri nel proprio report evidenzia come la sostenibilità rappresenti un elemento strutturale del modello di business aziendale e sia integrata nei processi decisionali, nella governance e nella gestione dei rischi ESG. In tale prospettiva, CMS ha sviluppato un approccio di corporate compliance integrata, volto a coniugare sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica, gestione del rischio, trasparenza e responsabilità sociale. Particolare rilievo assume l’integrazione tra reporting ESG, Carbon Management Accounting, Life Cycle Assessment e sistemi di monitoraggio ambientale ed energetico.

Sotto il profilo ambientale, il bilancio analizza in maniera approfondita gli impatti derivanti dalle attività industriali di CMS, con specifico riferimento alle emissioni climalteranti, ai consumi energetici, alla gestione dei rifiuti, alla produzione di energia rinnovabile e alla valorizzazione delle materie prime seconde. La società evidenzia il proprio contributo alla transizione ecologica attraverso la produzione di biometano da FORSU, il recupero energetico dei rifiuti organici, le politiche di decarbonizzazione e le iniziative di circular economy.

Non è un caso che la presentazione abbia avuto luogo presso l’Università della Calabria, che sorge a pochi chilometri di distanza dalla sede legale di Calabra Maceri e con la quale l’azienda collabora da anni in un partenariato strategico.

Questo connubio unisce ricerca accademica e sistema produttivo, favorendo l’innovazione tecnologica, la condivisione di know-how e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Tale interscambio continuo permette all’azienda di attingere in anteprima ai risultati della ricerca e di intercettare giovani talenti emergenti, consentendo allo stesso tempo all’ateneo di beneficiare di feedback industriali e risorse per progetti applicati.

La presentazione del Bilancio di sostenibilità ha visto coinvolti i master “Gestione della Transizione verde e dei rischi climatici” e “Mobilità elettrica ed economia circolare” afferenti al Dipartimento di Scienze aziendali e giuridiche il primo e di Ingegneria informatica, modellistica, elettronica e sistemistica il secondo, i quali hanno visto quattro dei propri studenti, trascorrere del tempo nell’azienda per integrare le competenze teoriche apprese con un’esperienza pratica.