Roberto Lippolis, direttore dello stabilimento Borsci di Taranto, tra i delegati che hanno accolto il capo dello Stato albanese a San Marzano di San Giuseppe
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Una giornata dal forte valore storico e simbolico per San Marzano di San Giuseppe e per l’intero territorio tarantino. Risale a pochi giorni fa la visita ufficiale del Presidente della Repubblica d’Albania Bajram Begaj, accolto dalle istituzioni e dai rappresentanti del territorio. Tra i delegati presenti anche Roberto Lippolis, direttore dello stabilimento Borsci di Taranto, a testimonianza del legame profondo tra la storia di San Marzano, la comunità arbëreshe e uno dei marchi più rappresentativi della tradizione liquoristica tarantina.
Una presenza particolarmente significativa proprio a San Marzano di San Giuseppe, luogo nel quale affondano le radici di Borsci e del suo celebre Elisir e dove la storia della comunità arbëreshe conserva ancora oggi un legame profondo con l’Albania. La visita del Presidente Begaj ha rappresentato quindi non soltanto un importante appuntamento istituzionale, ma anche un incontro tra due sponde dell’Adriatico
unite da una storia comune.
È all’interno di questa storia che si inseriscono le origini di Borsci S.Marzano. La tradizione della famiglia Borsci racconta un lungo percorso verso l’Italia, passato attraverso l’Albania prima dell’approdo in Puglia, a San Marzano di San Giuseppe, nel cuore di una delle più significative comunità arbëreshe del territorio tarantino. Qui, nel 1840, il liquorista Giuseppe Borsci perfezionò una ricetta tramandata dagli avi e diede vita all’Elisir Borsci S.Marzano, destinato nel tempo a diventare uno dei liquori storici del Mezzogiorno e un nome strettamente legato all’identità del paese.
Il richiamo alle origini è rimasto impresso anche nell’immagine del prodotto. Giuseppe Borsci volle accompagnare l’Elisir con la dicitura «Specialità Orientale» e con l’aquila bicipite, simbolo che richiama immediatamente l’Albania e che ancora oggi costituisce uno degli elementi più riconoscibili della storia del marchio. Da San Marzano il nome Borsci ha attraversato generazioni, fino al successivo trasferimento della produzione nel moderno stabilimento di Taranto, mantenendo però intatto il riferimento al luogo nel quale tutto aveva avuto inizio.
L’Elisir ha così superato i confini pugliesi entrando nelle abitudini di generazioni di italiani, consumato come liquore e digestivo, utilizzato come correttivo del caffè e diventato nel tempo anche ingrediente della tradizione dolciaria, della pasticceria e della gelateria. Una storia ultracentenaria nella quale prodotto e territorio sono rimasti strettamente legati: S.Marzano non è soltanto il nome dell’Elisir, ma il luogo delle sue origini e una componente fondamentale della sua identità.
Oggi Borsci S.Marzano fa parte di Gruppo Caffo 1915, che ne porta avanti la produzione e la valorizzazione, preservandone il patrimonio storico e sviluppandone al tempo stesso la presenza sui mercati e le nuove applicazioni nel mondo della pasticceria, della gelateria e della mixology.
Lo stabilimento di Taranto rappresenta dunque la continuità produttiva di una storia cominciata nel 1840 a pochi chilometri di distanza, a San Marzano di San Giuseppe. Un patrimonio che attraversa quasi due secoli e che continua a legare un prodotto italiano alla terra nella quale è nato.
È alla luce di questa storia che la presenza di Roberto Lippolis direttore dello stabilimento Borsci di Taranto tra i delegati che hanno accolto il Presidente Bajram Begaj assume un valore che va oltre quello della semplice rappresentanza aziendale.
«Essere presenti in un momento così importante per San Marzano ha per Borsci un significato profondo», sottolinea Roberto Lippolis che prosegue: «La nostra storia nasce qui nel 1840 e porta con sé le tracce di una cultura e di una comunità che hanno saputo conservare nei secoli il rapporto con le proprie origini. Accogliere il Presidente della Repubblica d’Albania proprio a San Marzano significa idealmente ricongiungere passato e presente e ricordare quanto questo legame sia ancora vivo. Oggi, come parte di Gruppo Caffo 1915, abbiamo il privilegio e la responsabilità di continuare a valorizzare questa storia, portandola in Italia e nel mondo».
La giornata di sabato 22 u.s. diventa così una nuova pagina di una storia molto più antica che unisce l’Albania alla comunità arbëreshe di San Marzano di San Giuseppe e alla storia di Borsci. Un filo che attraversa generazioni, cultura e impresa e che oggi continua nello stabilimento Borsci di Taranto, all’interno di Gruppo Caffo 1915, nel segno della tutela e della valorizzazione di uno dei marchi storici della tradizione liquoristica italiana.


