Victor Wembanyama a San Antonio, Nikola Jokic a Denver, Luka Doncic a Los Angeles. Il legame tra basket europeo e americano si sta facendo sempre più sottile perché i giocatori che danno un volto alle squadre sanno come attirare l'attenzione. Per gli appassionati che organizzano un soggiorno negli Stati Uniti, assistere dal vivo ai capolavori che si vedono sul campo può spingere a modificare l'itinerario. I biglietti per l'NBA vanno acquistati con anticipo, su Hellotickets si possono consultare le opzioni di diverse franchigie così da confrontarle con le tappe già previste. Oggi, però, la scelta si allarga perché una parte del calendario NBA esce dal Nord America e porta il campionato a poche ore di volo dall'Italia, con appuntamenti europei già fissati per gennaio.

La Francia supera il Canada e interrompe il primato

Diciassette francesi, sedici canadesi. Un sorpasso piccolo, è vero, ma interrompe ben dodici stagioni consecutive di primato del Canada fra i Paesi diversi dagli Stati Uniti. Il 20 ottobre è stato pubblicato il censimento della NBA con le rose della serata inaugurale: 125 giocatori internazionali che provengono da 43 Paesi diversi. Settanta sono europei.

Tutte le trenta squadre hanno almeno un giocatore internazionale. Per l'Italia c'è Simone Fontecchio, a Miami. Gli stranieri si fanno pesano anche sui riconoscimenti individuali, infatti gli ultimi otto premi di miglior giocatore della stagione sono andati a quattro internazionali: Gilgeous-Alexander, Jokic, Embiid e Antetokounmpo.

È chiaro, quindi, che sono sempre di più gli europei che si stanno affezionando al campionato americano. Magari la carriera è iniziata vicino a casa, poi si è passati alla Nazionale, o magari ci si ricorda di una partita vista molti anni prima. Sono queste le cose che creano un legame con una squadra lontana.

Manchester debutta e Parigi ritrova il campionato

A gennaio toccherà ai New Orleans Pelicans e ai San Antonio Spurs portare due incontri in Europa. Manchester ospiterà per la prima volta una gara valida per il campionato NBA, mentre per Parigi sarà la sesta volta.

Per il pubblico francese, il ritorno degli Spurs significa anche la possibilità di rivedere Wembanyama nel proprio Paese. Per Manchester sarà un debutto nella regular season.

Un fine settimana europeo può ridurre la durata della trasferta, ma la disponibilità del biglietto è la prima cosa di cui occuparsi, prima ancora di pensare al volo e all'albergo.

Le tre date fuori da Stati Uniti e Canada: due sono europee

Il 7 novembre Denver Nuggets e Indiana Pacers giocheranno a Città del Messico, sarà la trentacinquesima partita NBA disputata nel Paese dal 1992. La lega ha annunciato che ci saranno iniziative nell'arena ispirate al Día de Muertos, incluso un campo a tema.

Il programma internazionale della stagione regolare comprende queste tre gare:

  1. 7 novembre 2026, Denver Nuggets contro Indiana Pacers, Arena CDMX di Città del Messico.
  2. 14 gennaio 2027, New Orleans Pelicans contro San Antonio Spurs, Accor Arena di Parigi.
  3. 17 gennaio 2027, New Orleans Pelicans contro San Antonio Spurs, Co-op Live di Manchester.

Per chi viaggia dall'Italia, la tappa messicana richiede una vera trasferta intercontinentale mentre quelle europee si adattano a dei soggiorni più brevi.

Negli Stati Uniti la partita entra in una vacanza più ampia

Viaggiare negli States per assistere a una serata di basket richiede programmazione, bisogna organizzare la trasferta compatibilmente con le altre attrazioni che si intende visitare.

Poi, bisogna considerare anche il budget. Una famiglia che inserisce il basket fra musei, escursioni e altri spettacoli ha esigenze diverse da quelle di un gruppo partito appositamente per seguire un giocatore. Il posto più vicino al campo non è necessariamente la scelta più sensata, dipende da come si vuole vivere l'esperienza.

NBA Europe resta un progetto diverso

Le gare di Parigi e Manchester non segnano la nascita di una lega europea. Appartengono al campionato NBA, questo è chiaro. NBA Europe, invece, riguarda la costruzione di una nuova competizione: un dossier nel quale entrano club, investitori, impianti e rapporti con l'Eurolega.

Il 6 ottobre l'assemblea dei club di Eurolega a Cernobbio ha respinto l'offerta presentata dalla NBA, ha scelto però di mantenere aperto il dialogo. Sul tavolo si decide quale spazio resterà alle società europee e chi avrà il controllo delle decisioni.

Per ora, quindi, i due piani sembrano seguire tempi diversi. Per gli incontri internazionali esistono già avversari, date e arene; sul futuro assetto delle competizioni europee le trattative sono ancora in corso. Le partite già annunciate confermano l'avvicinamento al pubblico europeo: due squadre arrivano, giocano per la classifica e poi ripartono. Le città che le ospitano stanno preparando l'evento, si attendono molti spettatori anche dall'estero.