La Regione Calabria interviene formalmente su un caso di rifiuti abbandonati nel territorio di Cirò Marina, accendendo i riflettori su una criticità ambientale segnalata nei giorni scorsi dal Circolo Legambiente Nicà Aps di Scala Coeli.

Con una nota ufficiale del Dipartimento per la Sostenibilità ambientale, l’ente regionale ha invitato l’amministrazione comunale ad attivare con urgenza tutte le procedure previste dalla normativa vigente in materia di abbandono dei rifiuti, in particolare secondo quanto stabilito dal D.Lgs. n. 152/2006.

La segnalazione riguarda la presenza di rifiuti di vario genere – tra cui carcasse di televisori, plastica, materassi, pneumatici e vetro – per un tratto di circa 30-40 metri lungo le sponde del torrente Lipuda, in prossimità del cavalcavia della Ss106. Una situazione che, secondo la Regione, comporta un potenziale rischio ambientale e richiede interventi tempestivi.

Nel documento, la Regione sollecita il Comune non solo alla rimozione dei rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi, ma anche all’individuazione dei responsabili dell’abbandono. Viene inoltre indicata la possibilità di avvalersi del supporto tecnico dell’Arpacal per le attività di verifica e monitoraggio.

Il Dipartimento richiama anche precedenti indicazioni operative già trasmesse nel giugno 2025, ribadendo le procedure da seguire in questi casi e chiedendo un riscontro sugli esiti dei sopralluoghi e sulle azioni che verranno intraprese dall’amministrazione comunale.

Dal canto suo, il Circolo Legambiente Nicà annuncia che continuerà a monitorare attentamente la situazione, auspicando un intervento rapido e concreto. L’obiettivo, si legge nel comunicato, è la «tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del decoro del territorio».

La vicenda riporta al centro dell’attenzione il problema dell’abbandono illecito dei rifiuti, una piaga ancora diffusa che richiede controlli più stringenti e una collaborazione efficace tra istituzioni e cittadini.