Ci sono anche tre Comuni calabresi tra quelli premiati con le “Bandiere Sostenibili 2026”, riconoscimento assegnato ai territori che hanno avviato percorsi concreti di monitoraggio e politiche ambientali. È uno dei dati che emergono dalla quarta Assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili, che si è chiusa a Roma nel segno dei valori di San Francesco d’Assisi.

Nel complesso, sono 92 le Bandiere Sostenibili 2026 assegnate in tutta Italia, un numero in crescita rispetto alle 68 dell’anno precedente, a testimonianza di un impegno sempre più diffuso degli enti locali verso modelli di sviluppo sostenibile e misurabile. In Calabria i Comuni premiati sono Cirò Marina (KR), Melissa (KR) e Parghelia (VV).

Il riconoscimento viene attribuito ai Comuni che, nell’ultimo anno, hanno partecipato al monitoraggio delle proprie politiche pubbliche redigendo un Rapporto di sostenibilità, strumento chiave per valutare risultati e obiettivi in linea con l’Agenda 2030.

L’assemblea 2026 ha confermato il ruolo centrale delle amministrazioni locali nella transizione ecologica, secondo il principio “obiettivi globali, azioni locali”: i territori diventano così laboratori di innovazione amministrativa, capaci di tradurre le sfide ambientali in interventi concreti.

Accanto alle bandiere, sono state assegnate anche nuove “Libellule” – simbolo dell’adesione alla rete – a ulteriori enti locali, segno di una crescita costante dell’associazione, oggi sempre più strutturata e diffusa a livello nazionale.

Tra i temi al centro dei lavori anche il coinvolgimento delle nuove generazioni, con la nascita di un coordinamento nazionale under 36, e l’introduzione di strumenti digitali per misurare le performance ambientali degli enti.

La fotografia che emerge è quella di un’Italia dei Comuni sempre più orientata alla sostenibilità, con il Sud che si ritaglia uno spazio significativo nel percorso verso modelli di sviluppo più equilibrati, inclusivi e attenti all’ambiente.