Numerosi sindaci del Tirreno cosentino si sono riuniti questa mattina a Fuscaldo per discutere della chiesta di aiuti economici e strumenti utili a ricostruire le zone della costa maggiormente colpite da alluvioni, frane e mareggiate, ma anche a fronteggiare il dilagante fenomeno dell’erosione costiera. La riunione è stata convocata dal padrone di casa, il sindaco Giacomo Middea, su proposta del consigliere regionale Antonio De Caprio, e si è svolta negli uffici della delegazione municipale di Fuscaldo Marina.

Il documento unitario è stato già firmato dai sindaci di Acquappesa, Belvedere Marittimo, Bonifati, Cetraro, Guardia Piemontese, Fuscaldo, Longobardi, Paola, Sangineto e San Lucido.

«È arrivato il momento di programmare e realizzare con comune responsabilità e con comune visione, per operare scelte sostenibili, inaugurando una nuova stagione di mitigazione del rischio, di interventi concreti di messa in sicurezza del territorio», hanno scritto i sindaci. 

La premessa

«Il fenomeno dell’erosione costiera – si legge tra le premesse del documento - sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti, compromettendo l’equilibrio ambientale, la sicurezza del territorio, le infrastrutture pubbliche e private, nonché il tessuto economico e turistico delle comunità locali». Inoltre, «negli ultimi anni si è fatto ricorso prevalentemente a interventi frammentati, emergenziali e differenziati da Comune a Comune; tali interventi tampone, pur necessari nell’immediato, non hanno prodotto una soluzione strutturale e duratura, determinando disomogeneità nella protezione della costa e uno squilibrio negli effetti delle opere realizzate. La dinamica costiera non conosce confini amministrativi e richiede, per sua natura, una pianificazione unitaria e scientificamente coordinata su scala territoriale ampia». Ed è quindi «indispensabile superare la logica degli interventi episodici e discontinui; occorre garantire equità territoriale, efficacia tecnica e sostenibilità nel medio-lungo periodo».

Le richieste

Ciò premesso, i sindaci chiedono con forza «alle Istituzioni competenti – a partire dalla Regione, dallo Stato e dagli enti preposti alla pianificazione e alla difesa del suolo – l’attivazione urgente di:

1. Un Progetto Unitario di Difesa Costiera

La redazione e l’attuazione di un piano organico, integrato e coordinato, che interessi l’intera area costiera coinvolta dai fenomeni erosivi, superando definitivamente la frammentazione degli interventi comunali.

2. Un Contratto di Costa

Il Contratto di Costa del Sistema Territoriale del Tirreno Cosentino (in seguito Contratto di Costa), si intende come strumento volontario di programmazione strategica e negoziata che persegue la cura, la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del territorio e del Patrimonio Culturale, nonché la corretta gestione delle risorse idriche e la salvaguardia dal rischio ambientale.

Il Contratto di Costa persegue processi di programmazione negoziata e partecipata che combinano strategie di contenimento del degrado eco-paesaggistico, riqualificazione del territorio e sviluppo locale.

Tali processi si declinano in coerenza con i riferimenti normativi di livello comunitario, nazionale e regionale, in armonia con le peculiarità del territorio, in correlazione alle esigenze, in risposta ai bisogni e alle aspettative della cittadinanza.

3. Una Pianificazione Tecnico-Scientifica Integrata

L’elaborazione di uno studio complessivo delle dinamiche marine e sedimentarie, finalizzato alla progettazione di opere coerenti tra loro e capaci di garantire risultati strutturali e duraturi.

4. Risorse Economiche Adeguate e Certe

Lo stanziamento di finanziamenti pluriennali che consentano la realizzazione di interventi programmati e non subordinati a logiche emergenziali.

5. Un Tavolo Permanente di Coordinamento

L’istituzione di un tavolo tecnico-istituzionale che coinvolga tutti i Comuni costieri interessati, al fine di assicurare condivisione, trasparenza e uniformità nelle scelte progettuali.

Un Impegno Comune per il Futuro della Costa

I Sindaci ribadiscono la volontà di agire in maniera compatta e responsabile, mettendo da parte ogni frammentazione amministrativa per difendere un patrimonio ambientale che appartiene all’intera collettività.

La costa è un sistema unico.

La sua difesa deve essere altrettanto unica.

Con questo documento, le Amministrazioni comunali firmatarie chiedono un cambio di paradigma: non più interventi tampone disomogenei, ma una strategia strutturale, condivisa e definitiva per la salvaguardia dell’intero litorale ed una deroga a quelle che sono le normative burocratiche in materia di interventi».