L'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ha inviato un’informativa a Ispra sulla base dei monitoraggi nei cinque capoluoghi di provincia. Ecco il dettaglio per ogni città
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«I dati 2025 sulla qualità dell’aria nei capoluoghi della Calabria delineano un quadro molto positivo e in linea con i limiti previsti dalla normativa vigente». È quanto emerge dall’informativa ufficiale trasmessa da Arpacal a Ispra, elaborata sulla base del sistema regionale di monitoraggio e degli indicatori condivisi a livello nazionale dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa).
L’analisi ha riguardato i principali inquinanti atmosferici di interesse sanitario e ambientale: biossido di azoto, particolato PM10, particolato PM2.5 e ozono. Con riferimento ai cinque capoluoghi di provincia, Arpacal fa sapere che complessivamente per tutti i parametri monitorati non emergono situazioni di criticità strutturale e i valori risultano conformi ai limiti di legge.
Nel dettaglio, a Catanzaro la qualità dell’aria si conferma stabile e senza elementi di preoccupazione, con tutti gli indicatori pienamente nei limiti normativi. Anche a Reggio Calabria i valori registrati risultano coerenti con il contesto urbano costiero e non evidenziano criticità, mentre Cosenza presenta un profilo tipico di area urbana, con concentrazioni leggermente più elevate rispetto ad altri contesti ma comunque ampiamente entro i parametri previsti dalla normativa. A Crotone i livelli degli inquinanti monitorati risultano contenuti e ben al di sotto dei limiti di riferimento. Analoga la situazione a Vibo Valentia, caratterizzata da concentrazioni basse.
Solo per l’indicatore Ozono, sono emersi superamenti del “valore obiettivo” episodici e stagionali senza mai configurare situazioni di allarme.
Il dettaglio degli indicatori per ciascun capoluogo, insieme al confronto con i target normativi nazionali ed europei, è riportato nelle seguenti tabelle.
I dati sulla qualità dell’aria, raccolti dalle centraline della rete di monitoraggio gestita da Arpacal sono inoltre pubblici e consultabili attraverso una piattaforma open source messa a disposizione da attraverso il Portale per la Qualità dell’Aria raggiungibile dal sito istituzionale dell’agenzia, che consente a cittadini, enti e stakeholder di accedere ai dati aggiornati e storici e di analizzare gli indicatori per stazione e territorio, rafforzando la trasparenza e la consapevolezza ambientale.
Arpacal anticipa, infine, che il Report annuale sulla Qualità dell’Aria sarà pubblicato nel mese di marzo, in allineamento con le tempistiche e le metodologie delle Agenzie Snpa. Il report offrirà un quadro di dettaglio sull’intero territorio calabrese, includendo aree urbane, suburbane e rurali, e rappresenterà uno strumento di riferimento per istituzioni, amministratori e cittadini.
«Il monitoraggio continuo, l’accessibilità dei dati e la trasparenza informativa restano elementi centrali dell’azione di Arpacal a tutela dell’ambiente e della salute pubblica – fanno sapere dall’Agenzia –. Necessario distinguere la fonte ufficiale dei dati ARPACAL, completa e accessibile, rispetto all’utilizzo parziale da parte di utenti che purtroppo producono informazioni parziali».


