Nuovi mezzi ecologici in dotazione ai Comuni di Aieta, Acquaformosa, Castelluccio Superiore e Francavilla in Sinni per un trasporto pubblico moderno e a basso impatto
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Una svolta nel segno della sostenibilità per il Parco Nazionale del Pollino. Nella giornata di ieri, 4 marzo, l’Ente Parco ha ufficializzato un importante passo avanti per la mobilità dolce e a basso impatto ambientale, procedendo alla consegna di quattro nuovi minivan a trazione elettrica e ibrida. I mezzi, assegnati a seguito di una specifica manifestazione d’interesse, sono stati consegnati direttamente nelle mani dei sindaci dei comuni beneficiari. Per la sponda lucana del Parco, a ricevere i veicoli sono stati i comuni di Castelluccio Superiore e Francavilla in Sinni; per il versante calabrese, i mezzi sono stati destinati ad Aieta e Acquaformosa. L’iniziativa si inserisce nel più ampio “Programma di interventi per l’efficientamento energetico, la mobilità sostenibile, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici degli Enti Parco nazionali”. In particolare, l’operazione ricade nella categoria dedicata al trasporto collettivo, con l’obiettivo strategico di migliorare l’accessibilità all’interno dell’area protetta riducendo, al contempo, l’impronta ecologica del traffico locale.
«Questo intervento conferma l’attenzione dell’Ente verso i Comuni del territorio e la volontà di investire in strumenti capaci di generare benefici tangibili», ha dichiarato il Commissario del Parco Nazionale del Pollino, Luigi Lirangi -. I nuovi minivan non sono solo mezzi di trasporto, ma un incentivo concreto alla promozione del turismo nel nostro Parco. Saranno infatti al servizio sia dei visitatori che delle comunità locali, rendendo il territorio sempre più fruibile e accogliente». Con questa dotazione, l’Ente Parco rinnova il proprio patto di collaborazione con le amministrazioni locali. L’integrazione di questi veicoli nel sistema di mobilità dei piccoli centri montani mira a superare le difficoltà logistiche tipiche delle aree interne, promuovendo un modello di sviluppo turistico che sappia coniugare la scoperta delle bellezze naturalistiche del Pollino con una gestione oculata delle risorse ambientali. L’iniziativa segna un punto di ripartenza importante per il 2026, confermando come la transizione ecologica passi anche attraverso piccoli, ma significativi, gesti di innovazione quotidiana.

