«Se una regione produce più energia da fonti rinnovabili, i cittadini e le imprese di quella regione devono pagare l’energia a un prezzo inferiore».

Lo afferma il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che attraverso un video pubblicato sui social ha annunciato – come anticipato nei giorni scorsi – di aver «diffidato Arera, l’Autorità che si occupa del mercato elettrico e delle relative tariffe».

Il governatore spiega: «Qualche anno fa era stata stabilita una cosa giusta: dal 2025 il prezzo dell’energia avrebbe dovuto essere differenziato per zone. Se c’è una regione come la Calabria che produce molta energia da fonti rinnovabili, è giusto che quell’energia costi meno e venga pagata meno da cittadini e imprese. Eppure questa riforma, che sarebbe dovuta entrare in vigore nel 2025, è stata stroncata, bloccata».

Da qui la decisione di procedere con una «diffida perché questa riforma riparta subito. Dove si producono più rinnovabili, lì l’energia elettrica deve costare meno per i cittadini. Il vantaggio si deve vedere in bolletta».