Sono stati subito visibili in Calabria gli effetti dei prezzi carburanti calmierati: queste immagini si riferiscono a Catanzaro dove già dalla prima mattinata sono cominciate le prevedibili file alle stazioni di Eni, la multinazionale italiana che autonomamente ha fissato un tetto alla quotazione di benzina e gasolio.

Il price cap, ,com è chiamato in gergo, blocca il gasolio a 2,19 euro mentre la benzina si ferma a 1.99.

Ancora non c'è alcuna ressa ma la rappresentazione della forza concorrenziale dei prezzi alla pompa è impressionante: le stazioni di servizio delle altre marche sono praticamente deserte.

Nelle prossime ore è atteso l'adeguamento al ribasso del marchio IP, dichiarato ma non ancora applicato, e probabilmente di Esso. Un'attenuazione dei costi che attenua, per 30 giorni o forse 3 mesi, la stangata energetica sulla mobilità dei calabresi. Il tutto mentre gestori associati e indipendenti denunciano ipotesi di concorrenza sleale e paventano assalti ai rifornimenti ed esaurimento del carburante.