Per affermare i valori della legalità, della pace, del contrasto ad ogni forma di delinquenza, oggi, a Gioia Tauro, è stata ufficialmente inaugurata una nuova piazza dedicata al giudice Rosario Livatino, una figura emblematicamente legata alla lotta contro la mafia, simbolo di integrità morale e dedizione al dovere. L’opera è stata realizzata su beni confiscati alla criminalità organizzata. L’area è stata restituita alla collettività nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione urbana che prevede, in adiacenza, la realizzazione di un Centro antiviolenza dedicato a donne e minori. La struttura, le cui procedure sono state curate dall’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Romeo, dovrebbe aprire le sue porte entro un paio di mesi e offrire, così, un’importante supporto e protezione alle vittime di abusi.

Un momento della cerimonia
Un momento della cerimonia

La cerimonia

La cerimonia di intitolazione della piazza ha visto la partecipazione, in Via Don Orione, di autorità civili, militari e religiose, tra cui sindaci del comprensorio, esponenti del mondo dell’associazionismo, tantissimi alunni delle scuole locali e cittadini. Sono intervenuti anche Marco Polimeni, presidente della commissione regionale contro la ‘ndrangheta, Giovanni Arruzzolo, segretario provinciale di Forza Italia di Reggio Calabria e Francesco Cannizzaro, coordinatore regionale azzurro. È stato un momento di riflessione e commemorazione per il magistrato assassinato nel 1990. Rosario Livatino, noto come il "giudice ragazzino", fu ucciso dalla mafia a 37 anni mentre si recava al Tribunale di Agrigento. Magistrato rigoroso e profondamente credente, è stato proclamato beato nel 2021 da Papa Francesco. La piazza, benedetta nella giornata odierna da don Natale Ioculano, non è solo un luogo di ricordo, ma rappresenta anche un simbolo di impegno nella lotta per la legalità e la giustizia sociale.

Il sindaco, Simona Scarcella: «Volontà di riscatto. Qui tante persone perbene»

Il sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, ha espresso sentiti ringraziamenti a tutte le Forze dell’Ordine per la costante presenza e il presidio di legalità sul territorio. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai dirigenti scolastici Pirrotta e Praticò per l’impegno educativo e la sensibilità dimostrata nel coinvolgere le scuole in una giornata così significativa.
«È una giornata importante per la città – ha dichiarato Scarcella -. Siamo qui con la consapevolezza che la storia non va dimenticata, però dobbiamo arrivare al punto di cambiare rotta, voltare pagina. Ci troviamo nel quartiere Monacelli, che storicamente è stato il quartiere di residenza dei protagonisti della 'ndrangheta gioiese. Inauguriamo un bene confiscato alla criminalità organizzata nella piazza che la mia amministrazione ha deciso di intitolare al giudice Rosario Livatino, che rappresenta un faro la lotta alla mafia. Oggi, la presenza di tutti questi bambini e degli abitanti del quartiere è un segnale meraviglioso. C’è volontà di riscatto, affinchè Gioia Tauro, da questo momento in poi, venga ricordata non soltanto per essere stata teatro di malaffare e criminalità organizzata. Gioia Tauro è tanto altro: la sede del più grande porto del Mediterraneo, la casa di tante persone perbene che la mattina si alzano per andare a lavorare, per costruire un futuro onesto».

Marco Polimeni, presidente commissione regionale anti ndrangheta: «Un messaggio di forza e legalità»

Il presidente della commissione regionale contro il fenomeno della ‘ndrangheta, Marco Polimeni, sottolineando la collaborazione della comunità durante i lavori di realizzazione della piazza, ha garantito massimo supporto alla città: «Un messaggio di forza, di legalità, di vigore, che l'amministrazione comunale di Gioia Tauro ha voluto dare intitolando questa piazza al giudice Livatino. Un messaggio che deve essere mandato avanti con forza alla cittadinanza. Di fronte a una cittadinanza che risponde presente, di fronte ai giovani che devono recepire questo messaggio, far passare chiaro il messaggio che le istituzioni stanno sempre dalla parte dello Stato. Farlo a testa alta. È quello che un sindaco illuminato come Simona Scarcella deve fare, quindi non potevamo non essere qui a manifestare la presenza del consiglio regionale, di tutti i calabresi, per il ruolo indiretto che abbiamo di rappresentanza del popolo calabrese. Vogliamo farlo, appunto, accompagnando queste ed altre iniziative della città di Gioia Tauro».

Cannizzaro, coordinatore regionale FI: «Con i fatti l’amministrazione comunale ha deciso da che parte stare»

Un plauso all’iniziativa è stato fornito anche dall’onorevole Francesco Cannizzaro, che ha assicurato vicinanza all’amministrazione comunale e ha annunciato interventi, a breve, nel quartiere Ciambra: «Giornata storica, per la Calabria, la Piana e la città. L’amministrazione comunale ha deciso da che parte stare, non con le chiacchiere, ma con i fatti e impegni mantenuti».
L'amministrazione comunale gioiese ha annunciato, altresì, un altro significativo risultato nel percorso di rafforzamento della legalità e di valorizzazione del patrimonio pubblico. È stato formalmente acquisito al patrimonio comunale unaltro bene confiscato alla criminalità organizzata, situato in via Novara, nel rione Monacelli. L’intera procedura è stata seguita dall’assessore ai beni confiscati, Damiana Petrelli. Si tratta di un terreno che sarà destinato a fini istituzionali, in particolare alla custodia e al ricovero dei mezzi dell’Ente, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione logistica e l’efficienza dei servizi comunali.