L'appello di papa Leone XIV è stato accolto dall’arcidiocesi di Reggio-Bova. Una solenne preghiera per la Pace ha riunito i fedeli nella basilica cattedrale del Duomo
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«Gesù è l'unica Pace nella nostra vita. Non c'è vera pace senza autentica riconciliazione, senza perdono, senza quel realismo cristiano che ci pone gli uni accanto agli altri, senza la scelta di Gesù. Ogni Pace alla quale si pongano condizioni non è una vera pace. La Storia lo insegna drammaticamente. Chi subisce, chi è schiacciato dal potente, troverà un giorno il modo di ribaltare quelle condizioni».
Ha parlato al cuore dei fedeli raccolti nella basilica cattedrale del Duomo di Reggio Calabria, monsignor Fortunato Morrone, arcivescovo di Reggio - Bova che, accogliendo l'appello di papa Leone XIV, ha guidato la veglia di preghiera per la pace dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo.
Artigiani di pace nel quotidiano
Una tappa del cammino del Giubileo della Chiesa universale animato dalla preghiera per la Pace, in questo frangente di tormento e speranza, ai piedi della Venerata Effigie dell’Avvocata del popolo reggino, la Madonna della Consolazione, in questo periodo dell'anno, custodita proprio nel Duomo di Reggio.
«Nulla è perduto con la pace. Tutto può esserlo con la guerra». Risuonano, ancora inascoltate, nel Duomo di Reggio Calabria anche le parole che papa Pio XII aveva pronunciato agli albori della Seconda Guerra Mondiale, nell'agosto del 1939. Risuonano mentre si invoca una Pace che in Medioriente appare vicina ma ancora fragile, troppo fragile. Continua a leggere su IlReggino.it.

