AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE - Si apre oggi al mondo il nuovo hub aeroportuale del Mediterraneo. Video in diretta, immagini e le parole dei protagonisti
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L’Aeroporto dello Stretto inaugura oggi il nuovo terminal partenze, primo stralcio funzionale della nuova aerostazione del Tito Minniti. Un passaggio centrale nel percorso di rilancio dello scalo reggino, che arriva dopo anni di crisi e dopo una crescita che nel 2025 ha portato l’aeroporto a sfiorare il milione di passeggeri.
L’intervento comprende 3.600 metri quadri di nuova superficie pavimentata, 20.500 metri cubi di volume in ampliamento e 1.600 metri quadri di pareti vetrate inclinate. Il nuovo terminal ospita inoltre 670 metri quadri dedicati ai controlli di sicurezza, una nuova sala imbarchi da 1.300 metri quadri con cinque gate e un’area commerciale airside da 300 metri quadri.
Sul piano architettonico, il progetto richiama il paesaggio dello Stretto di Messina, con forme ispirate alle onde del mare e alle curve delle montagne reggine. La struttura è stata realizzata con 500 metri lineari di elementi prefabbricati e 350mila chilogrammi di acciaio, dentro un intervento pensato per rendere lo scalo più moderno, funzionale e pronto a sostenere la crescita dei prossimi anni.
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Di Palma (Presidente Enac): «La Calabria ha saputo interpretare la sfida dell’innovazione aeroportuale e del turismo di qualità»
«Sono cinque anni che lavoriamo alla rete aeroportuale nazionale e abbiamo appena presentato il Piano nazionale degli aeroporti. Un’attenzione particolare è stata data proprio alla Calabria. Sin dall’inizio del mio mandato c’è stata, tra virgolette, la privatizzazione da parte della Regione degli aeroporti e il presidente Roberto Occhiuto ha puntato tutto sull’idea dell’integrazione intermodale, la RAM, la Regional Air Mobility.
Oggi abbiamo sicuramente un nuovo aeroporto a Lamezia e finalmente anche un nuovo aeroporto qui a Reggio Calabria, dove abbiamo lavorato tanto insieme al dottor Franchini per riprendere i voli, perché evidentemente c’era una grandissima difficoltà.
C’è stato anche un importante intervento normativo dell’onorevole Cannizzaro per reperire risorse fondamentali alla realizzazione di questo progetto. Nessuno credeva che questi fondi sarebbero stati utilizzati, invece oggi c’è una realtà importante che rilancia in modo credibile il traffico a Reggio Calabria.
Questo scalo - ha dichiarato il presidente di ENAC, Pierluigi Di Palma nel corso dell'inaugurazione del nuovo terminal partenze dell'Aeroporto dello Stretto - fa parte di quella grande ripartenza del traffico aereo in Italia che abbiamo registrato durante il mio mandato. Ho iniziato con il Covid, oggi siamo arrivati a 230 milioni di passeggeri, nell’idea di una policentricità aeroportuale.
In Italia ci sono 41 aeroporti commerciali e noi li abbiamo sintetizzati in tredici reti aeroportuali. Una delle reti più importanti è proprio quella della Calabria.
Questo sogno oggi si realizza. Gli architetti dicevano che gli aeroporti erano “non luoghi”. Per me sono sempre stati luoghi “cool”. Oggi si viaggia anche per vedere gli aeroporti. Basta pensare a Singapore, che è il primo aeroporto al mondo.
Anche il nostro aeroporto di Fiumicino rappresenta un modello e i viaggi si fanno anche per vedere gli aeroporti. La qualità degli aeroporti richiama passeggeri.
La Calabria ha saputo interpretare bene questa visione, rimettendo in moto il trasporto aereo, che rappresenta il biglietto da visita per il turismo, attraverso aeroporti di qualità. È una vittoria che va riconosciuta al presidente Roberto Occhiuto, all’onorevole Francesco Cannizzaro e naturalmente all’amministratore Marco Franchini».
16:06
Marco Franchini prima del taglio del nastro: «Sistemi più avanzati di Fiumicino, attenzione all’ambiente e sicurezza sismica cinque volte superiore al sisma dell’Aquila»
«Grandi novità all’insegna della tecnologia e dell’avanguardia per un aeroporto che attendeva questo momento da tempo e che finalmente si mette al passo con il resto d’Europa. Sono delle doverose integrazioni di quelli che sono i sistemi di controllo che, in questo caso, per quanto riguarda l’aeroporto di Reggio, adottano le più moderne tecnologie per gli aspetti radiogeni. Si tratta di un apparato di ultimissima generazione, addirittura superiore a quello di Roma Fiumicino, che può essere attraversato senza estrarre device e computer e che consente di trasportare fino a due litri di liquidi. Questo accelera tutte le operazioni e snellisce l’attraversamento di zone che solitamente rappresentano un tappo per il flusso operativo dello scalo.
L’investimento è stato importante soprattutto perché abbiamo accorpato la prima e la seconda fase. Mentre il progetto prevedeva a dicembre il completamento solo di un’area, abbiamo voluto anticipare i tempi aggiungendo la realizzazione dell’impianto relativo alle sale di imbarco, che sarà proprio la facciata della nuova aerostazione. Abbiamo già bandito la gara per il progetto che prevederà l’intervento nella zona arrivi. Quello che inauguriamo oggi riguarda solo la zona imbarchi, ma il nostro progetto è completo e comprende il rifacimento dell’intera aerostazione.
L’aspetto più importante di questo intervento è che, nelle sue linee guida, può essere rappresentato come una infrastruttura all’avanguardia, con una grandissima attenzione alle esigenze di carattere sismico. Questo terminal è stato progettato con un coefficiente cinque volte superiore rispetto al terremoto che si è verificato all’Aquila, quindi con una particolare attenzione sotto questo aspetto, essendo in una zona altamente sismica. Il progetto si basa inoltre su un importante intervento relativo all’illuminazione.
L’altro elemento fondamentale è la grande vela fotovoltaica che spicca sulla terrazza, uno spazio che in futuro potrà essere adibito a luogo di ricreazione, svago e anche attività convegnistiche, direttamente raggiungibile con un ascensore dai parcheggi. Una zona in copertura che non sarà destinata ai passeggeri, ma alla città. Sarà una delle terrazze più belle da cui godere dello Stretto. Lo stesso progetto ha un’inclinazione di dieci gradi proprio per abbracciare la Sicilia.
Quello che abbiamo voluto realizzare è un’infrastruttura che, anche nei dettagli, possa caratterizzarsi rispetto a tutti gli aeroporti europei. Anche più grandi, anche più importanti, ma il nostro resta piccolo e bellissimo. Oltre alla bellezza, c’è anche un importante impatto sul controllo della qualità ambientale, perché scegliere di installare impianti fotovoltaici e ridurre il consumo energetico significa avere attenzione anche per la città. Sono tutti messaggi virtuosi che chi attraverserà questo scalo potrà cogliere.
Per quanto riguarda il completamento complessivo dell’opera non mi spingo a fare previsioni precise, ma il tempo ipotizzato è di 22 mesi».
16:05
Il nuovo Tito Minniti
Oggi è il giorno dell'Aeroporto dello Stretto.
16:02
Giornata storica: il nuovo Aeroporto dello Stretto è finalmente pronto a spiccare il volo
Sarà un giorno memorabile per Reggio Calabria: il Tito Minniti inaugura il nuovo e futuristico terminal partenze. Una storia iniziata nel secondo conflitto mondiale e attraversata da crisi, occasioni mancate e chiusure paventate, fino al rilancio targato Sacal, alla crescita record ed al milione di passeggeri sfiorato nel 2025


