Dalla suite aeroportuale di Lamezia Terme, negli studi televisivi di LaC TV, la diretta di “Buongiorno in Calabria” ha acceso i riflettori su Bova Marina, uno dei comuni più colpiti dalle mareggiate del ciclone Harry. Ospite della trasmissione condotta da Massimo Clausi e Giada Carino, il sindaco Andrea Zirilli ha tracciato un quadro netto dell’emergenza, intrecciando la fotografia dei danni con la prospettiva della ricostruzione.

«Il nostro territorio è stato tra i più colpiti dell’Area Grecanica», ha spiegato il primo cittadino, parlando di lungomare eroso, arenili devastati e criticità diffuse anche nelle aree interne. In queste ore il Comune è impegnato negli interventi di somma urgenza, concentrati su viabilità e sottoservizi, con l’obiettivo di ripristinare le funzioni essenziali del territorio e garantire sicurezza.

Sul fronte istituzionale, Zirilli ha richiamato la presenza del Governo e della Regione Calabria dopo l’emergenza. «Siamo fiduciosi del percorso intrapreso politicamente», ha sottolineato, ricordando la delibera del Consiglio dei Ministri che ha sbloccato una prima tranche da 100 milioni di euro, con circa 33 milioni destinati alla Calabria. Risorse pensate per gli interventi immediati, in attesa delle successive assegnazioni legate alla ricognizione dei danni, ancora in corso. «È un primo aiuto, arriva in un momento critico perché i Comuni hanno bisogno di liquidità per affrontare le spese urgenti», ha precisato.

Sul piano operativo, il sindaco ha evidenziato l’impegno dell’ufficio tecnico comunale, attivo senza sosta per le verifiche e i contatti con la Regione. Al centro della strategia resta il tema della difesa del suolo. Le barriere soffolte già realizzate hanno protetto una parte del lungomare, rimasta intatta durante la mareggiata. È in corso l’iter per completare la terza barriera, finanziata nel 2025, considerata decisiva per mettere in sicurezza il tratto di costa più esposto.

L’emergenza ha colpito anche il tessuto turistico. «Sono compromessi due villaggi, La Radina e La Rada Azzurra, mentre Stella Maris è a rischio», ha spiegato Zirilli, ricordando che solo la Rada Azzurra ospita circa 100 famiglie durante la stagione estiva. Un dato che restituisce il peso sociale ed economico della crisi. Sul versante delle attività commerciali tradizionali, al momento, non si registrano danni strutturali.

Guardando alla stagione estiva, il sindaco ha indicato due parole chiave: liquidità e deroghe normative. In particolare sui vincoli ambientali, che oggi rallentano le operazioni di pulizia e ripristino degli arenili. «Per rimettere in piedi i lungomari servono strumenti straordinari», ha ribadito, legando la ripartenza turistica alla capacità di accelerare gli interventi.

Nel dibattito sulle polemiche politiche nazionali, Zirilli ha scelto un tono istituzionale. Ha ricordato la visita del ministro Nello Musumeci, dei sottosegretari Wanda Ferro e Sbarra e la presenza costante della Regione Calabria. «In momenti come questo bisogna pensare ai territori e alla ricostruzione», ha detto, richiamando il valore della collaborazione tra livelli istituzionali.

Chiarimento anche sul tema dell’abusivismo. Il sindaco ha precisato che i complessi residenziali sul litorale risultano regolarmente autorizzati, costruiti in un’epoca in cui la linea di costa era profondamente diversa. L’erosione progressiva ha ridotto le distanze dal mare, rendendo oggi più fragile un equilibrio urbanistico nato in altri contesti ambientali.

Poi, la notizia che cambia il passo del racconto. «Entro 60 giorni partiranno i lavori sul nuovo lungomare», ha annunciato Zirilli. L’intervento, finanziato con 2 milioni di euro dei Cis "Svelare Bellezza" con fondi Pnrr, è già in fase di appalto e riguarda la prima porzione protetta dalle barriere, quella che ha resistito meglio alla furia del ciclone. Un cantiere che potrà aprirsi prima dell’estate, segnando l’avvio concreto del risanamento.