Avrebbe potuto avere un esito più drammatico il tentativo di rapinare un gruppo di cacciatori nel Reggino, a conclusione di una battuta di caccia. Il gruppo originario di Palmi, è stato affrontato da alcuni rapinatori mentre già erano saliti in macchina per rientrare a casa. Nell'azione, uno dei rapinatori ha esploso un colpo di fucile contro il parabrezza dell'autovettura che ha raggiunto, al volto e alle mani un cacciatore.

L'uomo che faceva parte del gruppo dei cacciatori è un carabiniere in forza alla compagnia di Palmi. Soccorso immediatamente, il militare è stato ricoverato all'ospedale di Polistena, dov'è stato sottoposto ai controlli. Secondo quanto appreso, il rapinatore ha esploso un colpo caricato a pallini di piccolo calibro, che fortunatamente non hanno leso organi vitali e sensoriali al carabiniere. Le rapine ai cacciatori, dopo alcuni anni di tregua, quest'anno sono riprese con particolare virulenza in alcune zone della Piana di Gioia Tauro, mete preferite dai cacciatori di tordi bottacci, in particolare negli uliveti tra Rosarno e Laureana di Borrello, e San Martino di Taurianova, episodi in cui i malviventi hanno usato anche fucili mitragliatori da guerra, come il kalashnikov, sparando colpi contro le auto dei cacciatori per impedire loro di chiedere soccorso.